4^4 A L G
m in or quantità <li principi i organici sciol-ti nelle acque dove crescono ec.; gran-dissima è pure l 1 influenza della luce,del calore, del clima, delle stagioni, masu di ciò manchiamo ancora di osserva-zioni esatte capaci di condurre a gene-rali principi! ed a rischiarare alcuni pun-ti di Fisiologia algologica e della lorGeografia. Quello che abbiamo di piùpreciso sul tal rapporto è che le Alghesono tutte figlie delle acque sieno essedolci, salate o miste, di ordinaria tempe-ratura o termali, correnti o stagnanti,e che devon tutte ricercarsi nelle acqueo nei luoghi da esse bagnati ; che alcu-ne predeligono molto la luce ed il ca-lore del sole ; che altre mal lo soffronoe meglio stanuo ne luoghi profondi edombrosi ; che poche specie rilrovansicrescere egualmente alla comune tempe-ratura, quanto nelle terme dove l’acquaè in istato di ebollizione ; che a talunaè pure indifferente 1’ acqua dolce o lasalsa; che circa al comparire delle Algheed alla loro durata, vedesi ciò pure con-nesso a topografiche influenze non benconosciute, giacché parecchie specie os-servansi più o meno abbondanti in ognistagione, altre in certi momenti intie-ramente spariscono per ricomparire piùtardi o l’anno futuro, ed altre che pos-son dirsi le Querce del mare sembranogodere d’una vita assai lunga, mentrenon poche dir si possono elfimere; chefinalmente il mare e le lagune alimen-tano il maggior numero e le specie piùgrandi e più perfette d’ogni genere edordine, mentre più ristretto è il nume-ro vivente nelle acque dolci e ne’luoghiumidi, e queste minori e di minor gradodi perfezione.
§. j 8. Svariatissima è pur la rapi-dità con cui nascono le Alghe, la lorforza di propagazione e la grandezza acui arrivano, poiché dall’ individuo mi-croscopico si estende fino a quello di
A L G
1000 e più piedi, infatti se vogliam cre-dere a Uose havvi qualche fuco lungouna legaela Macrocystìspirifera è lun-ga da 5 oo a i 5 oo piedi; alcune di taliAlghe aventi radice nel profondo delmare vengono a slargar la loro fron-de alla superficie delle acque. Enorme è'pure lo sviluppo di alcune specie lequali, staccate dai flutti, riunisconsi in-sieme e formano nell’ oceano immensibanchi fluttuanti che servon di rifugioad animali acquatici, crescenti semprepiù, lunghi molte leghe e talmente gros-si da fermar i navigli. La formazione ditali vasti tappeti di cui trovasi soventefatta menzione negli antichi viaggiatori,devesi specialmente al Focus nalans. Pa-ventarono alla lor vista i compagni diCristoforo Colombo diretti alla scoper-ta di un nuovo mondo. Il mare erbosodegli antichi viaggiatori Fenici accenna-to da Aristotele , altro forse non espri-meva che tali ingenti masse vagantid’ Alghe marine. Il colore del mar ros-so devesi, secondo Ehrenbcrg , ad unaspecie di Oscillatoria che estraordina-riamente moltiplica sulla superficie delmare, ed a noi non deve sembrar stranoun tal fatto, eh è veggiamo spesso verdeg-gianti le acque de’nostri fessali per cau-sa consimile.
§. 19. Per far ricerca di Alghemarine convien visitare in varie sta-gioni i differenti punti delle lagune, ilricco vi va rio delle valli e delle lorochiaviche , i seni e margini paludosi,d’attacco agli scogli ed alle pietre lam-bite , le spiagge circondanti le Isolettee specialmente il gran litorale, dovedopo violenti tempeste trovansi abbon-dantissime, strappate all’imo fondo dal-1’ impeto dell’onde.
Ingombrano alcune specie granditratti di laguna, come Ulve, Conferve ,SJerococchi , coprendone tutto intero ilbasso fondo; altre framezzo qua c là sou