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Tomo terzo.
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§■ i 4 - Non è però la sola fruttifi-cazione che serve a moltiplicare le al-ghe, che vedesi in esse ciò farsi per di-visioni di parti, e spesso per mezzo dipropaggini ossia nodi o cellule confervoi-dee, le quali germinano mediante il di-stacco ed enfiamento degli articoli ,che cadendo al fondo dell’ acqua si at-taccano con una delle loro estremità aqualche corpo, e coll’ altra si prolunga-no producendo novelli articoli. Osser-vammo ciò succedere spesso oltre chenel maggior numero delle Confervoideenel genere Serlolara, Imperato, nel gen.Titanephlium nob. Corallina auct. etc.Molto curioso senza dubbio è il mododi propagarsi di una specie da noi det-ta Stijftia typus , prossima alla Zonariasquammaria,\a quale nel mentre crescee si rende più ampia sopra il corpo chericopre, va figliando per la superficieinferiore,propriamente nella parte cen-trale dell’ ombellico, in maniera di darorigine a più individui i quali suben-tran successivamente alla perdita dellamadre pianta. In alcuni sargassi vedesiil vecchio stipite durar molti anni, in-grossarsi enormemente e dar successivirami proliferi.

§. 1 5 . Il modo di attaccarsi del-le Alghe ai corpi sottomarini, benchésembra analogo nel maggior numerodelle specie, varia ciò nullameno moltis-simo in talune. Mancanti come sono divere radici in causa del loro differentemodo di nutrirsi, hanno bisogno di for-ti attacchi per resistere all’ impeto delleburrasche, e consistono queste in unasorta di branche ora callose, ora scuda-te, ora fibrose.

Spesse volte un tal bisogno nonmostrasi che nello stato incipiente del-la pianta, la quale, giunta a grandezzamaggiore, o si stacca spontaneamente otrasporla seco il corpo cui aderiva se èpiccolo. Osservasi in alcune specie es-

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ser la base più ampia ed ingrandirsiquesta nel crescere della pianta, mentrein altre piccolissimo è il punto d’at-tacco benché ingente la massa. Al-cune specie, tra cui le Titanoidee ar-ticolate , prima dello sviluppo sembra-no prepararsi una base da cui poisortono i filamenti che devono costitui-re la nuova pianta; altre, come alcuniCodii , Sertolare e Zonarie, costituitiessendo da fibre o fili tubolosi densa-mente aggregati, sono questi che servo-no inferiormente di tenace attacco allapianta maggiore e simulano vere radici,le quali crescono in massa ed investonole sinuosità dei corpi a cui aderisconotanto più quanto più invecchiala piantae si riproduce; ciò accade pel disfaci-mento della base del vecchio stipite dicui succedono insensibilmente nellaparte superiore numerose riproduzio-ni. Un tal modo di attacco osservasifra i Polipai nel genere Myriophillusspecialmente.

§.16.Raro è il caso diveder algheinteramente e tenacemente aderenti co-me alcuni Licheni con tutta una dellelor superficie al corpo sottostante inmodo da non potersi staccare.

Osservasi ciò nullameno in alcuneTitanoidee non articolate (Nulliporedegli autori ) e nel nostro genere Ilil-denbranthia. La Zonaria squammariaed altra specie da noi detta Stijftia , ben-ché aderiscan colla superficie inferiore,fanno ciò semplicemente con sottilissimeradichette, e non è difficile il loro di-stacco.

§. 17. Il modo di nutrirsi e di ac-crescere delle Alghe è ben differente daquello delle Fanerogame , giacché as-sorbon i principii nutritivi egualmen-te in tutta la lor superficie ; molta in-fluenza però hanno sulla loro nutri-zione e sviluppo , le situazioni diffe-renti dove nacquero, e la maggior o