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Tomo terzo.
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alcnne specie sembrano resistere ada-cqua bollente in modo che conservar pos-sano la loro vitalità, come ebbe ad osser-vare anche recentemente in qualcheRivuìaria il nostro chiarissimo amicoNicolò Coniar ini} altre invece appenaimmerse si risolvono in gelatina comple-tamente , mentre non poche resistonoa lunghissime ebollizioni senza che pun-to si alteri il loro tessuto.

§. 61 .La distillazione secca delle Alghe,il trattamento loro con alcool ed acidi divarie sorta, non potrebbero eglino essersoggetto di utili chimiche indagini ? Nonmeriterebbe egli d’esser preso meglio aconsiderare il potere da noi scopertonel creosoto d’ impedire la decomposi-zione delle Alghe; nonché l’osservazionedi Poutel sul forte odore di bromo cheesalavan le Alghe trattate col cloruro dicalcio? Un’accurata analisi dell’aria con-tenuta nelle vesciche di molti Fuchi eSargassi non potrebbe forse aprir stra-da a più accurate ricerche?

Noi che non siamo chimici nonosiamo dire di più sopra argomento co-sì importante; viviamo però nella dolcelusinga che questi pochi cenni da noiofferti servir potranno almen d’incenti-vo a qualche chimico illustre ( 1 ), e chesi comincierà a mietere una volta in ram-po sì vasto ed ubertoso.

Usi delle Alghe.

§. 62 . Considerate le Alghe relati-vamente alla loro utilità non riesconesse senza una qualche importanza.

Servon nelle acque di nutrimen-to non solo a gran numero di anima-li acquatici, ma bensì di sostegno, di

(1) lire sperarsi mollo nell’attività e nelSapere del nostro chiarissimo amico Barto-lammeoBizio,h cui perizia nella chimica or-ganica viene abbastanza celebrata dai ili Inirecenti lavori sulle porpore ed altri prodottimarini.

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covacelo e di nido dove ripongono leloro ova, nella medesima guisa che os-servasi nelle Fanerogame rispettiva-mente agli animali terrestri, sicché nellevalli e ne’vivai necessarissima riesce lala loro presenza. Noi non conosciamoancora l’Arealogia di tal sorta di vege-tabili, ma chi sa che non tengano innatura, relativamente al mantener l’a-cqua viva ed alle respirazioni acquosedegli animali marini e sotto più altrifisici aspetti, un posto non meno im-portante di quello che tengono i vegeta-bili terrestri relativamente all’ atmosfe-ra ed alle terrestri respirazioni.

§. 63. Che se riguardar voglionsi1’ Alghe relativamente alla utilità cheda esse può averne l’umana specie ,le vediamo usate da lungo tempodagli abitatori delle coste marittimeper estrarne , mediante la combustio-ne, una specie di soda, però inferio-re a quella che olliensi dalla combu-stione di piante marine Fanerogame;corre questa in commercio col nome diFarek o soda di Normandia ed usasispecialmente nell’arte vetraria.

§. 64 . Nelle spiaggie ove moltoabbondano le Alghe adopransi esse uni-tamente all’Aliga o Zostera per concimare i terreni. A tal uopo, essendo pre-gne di molta quantità d’Idroclorato disoda, convien lasciarle lungo tempo espo-ste all’aria, perchè le pioggie, levandoloro il sale, le rendano più attea sommi-nistrar buon ingrasso.

II signor Pose consigliò più util-mente di stratificarle con terra ve-getabile, lasciandole macerare pel corsod’un anno; ma su ciò leggasi quanto fuda noi scritto all’ articolo Aliga.

§. G5. Dove vi è scarsezza di le-gna adopransi le Alghe per riscalda-re; ciò non dee però riuscire mol-to gradito. Gli abitatori delle costemarine possono approfittar delle Al-