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una specie di Laminaria (Lucus Pota—forum , Labillardière ) per formar certivasi da attinger acqua : essi sono doricome il corno od il cuojo bollito. Unaspecie ad esso vicina, la Laminaria Buc-cinatisi detta anche volgarmente trom-betta di Nettuno , serve ai naviganti co-me sifone per estrar acqua. Usansi daalcuni abitanti delle coste dell’ Oceano,le ampie foglie del fuco gigante in luogodi carta, per coprir gli zuccheri special-mente. Osservasi talvolta in vicinanzadel mare formarsi coi fuchi più elegan-ti, certi quadretti assai graziosi compri-mendoli ed attaccandoli sulla carta do-po ben lavati con acqua dolce; ciò ad-diviene un util commercio, benché pic-colo per que’ poveri litorani. 11 signorThore inserì nel Magaz. Encyclop. annoC, p. 107, una Memoria con cui mo-strò aver le Alghe una sensibilità igro-metrica molto squisita, e propose di for-mare con esse degli igrometri. Colla-don usò la Conferva rivularis performar della carta. Si tentò filare al-cune Alghe, ma la riuscita non corri-spose. Pare, da quanto riferisce P/inio,e pretendono alcuni moderni che usas-sero gli antichi varie specie di fuchi (1),onde tingere col loro pigmento por-porino alcune vesti, che perciò, dicean-si fucate, ed erano in islima minoredi quelle tinte con vera porpora. La-sciamo ad altri risolvere la questione, sefosse utile restituire a di nostri quegliantichi e tanto celebrati rami d’arte tin-toria.
§. 6g. Che se così limitalo fino alpres ente riesce l'impiego de’fuchi adoggetto d’arte, non è per questo che
(1) Abbiam fondato motivo di sospet-tare che i fuchi linlorii degli antichi nonfossero vere Alghe nel senso d’ ora , mabensì Licheni , ec. nascenti d’intorno ai sco-gli marini, come la Rocella ec
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non potessero essi riuscir suscettibili diulteriori applicazioni. 11 poco da noi e-spostosuU’argomento,dà a divedere chese si fosse posta più mente sopra di lo-ro se ne avrebbe .senza dubbio trattomaggiore partito, e forse avrebbesi tro-valo in essi ciò che ancora rimane neldesiderio.
§. 70. Quel fuco duro come ilcuojo da noi citato, perchè non si ado-pra anche per altri usi ? perchè non sistudia impiegare utilmente que’ grossie lunghi stelli solidi o tubulosi propridi alcune specie gigantesche, come purequelle ampie lor fiondi coriacee chetanto destano ammirazione ai viaggiato-ri ? Que’tenaci fili del focus tendo inquant’ altre vie non potrebbero utili-zarsi ? quanto materiale non potrebbesitrovar in essi per la formazion dellacarta etc.
§.71. Che se tanto piacevoli esorprendenti per l’eleganza loro e pel co-lorito riescono alcune Alghe ben diste-se e diseccate sopra candido foglioda credersi piuttosto arlifizioso lavoro,perchè non sparge la moda anche suquesto un benefico influsso e non sivedono costruire con esse graziosi qua-dretti, eleganti souvenir e righetti davisita,a cui la storia, la mitologia,la poe-sia , la scienza aggiungere potrebberosempre nuovi ed interessanti attributi.Che seie eleganti lìellouvianei i Cerami/ ,le Chondrie ,gli S/crococchif Utchiivue,e tante altre nutrite di porpora, vario-pinto, proteiforme, serto eletto della divadell’ amore, o le Kriossidi , le Confervae le Vive, verdeggianti chiome delle fi-glie del mare avessero in tal modo labella sorte di occupar posto negli Albumdi graziose damine, quali immensi van-taggi non potrebbe ripromettersi anchela scienza?
§. 72. Esposto brevemente quantoera relativo all’uso economico delle Al-