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Tomo terzo.
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nere, le ripari prestamente mediante unadigestione facile e tramandi pochi escre-menti, converrà concludere che gli or-gani si decompongono, e si riparanocolla massima facilità, locchè diverrà laprova più sicura di nutrizione attiva; male persone che mangiano molto, s’in-grassano per solito appunto perchè so-no indeboliti dagli stravizzii delle goz-zoviglie; diventano allora pesanti, pocoi rritabili, assopiti, disposti all’apoples-sia , a tutte le congestioni interne, e,secondo Morgagni , alle rotture del cuo-re ; in esse l’assorbimento interstizio ri-sulta debole e languido, quindi le loroflemmasie difficilmente terminano collarisoluzione ; la dieta in fatto possedèpoco imperio sopra di esse ; il grassoaccumulato nel tessuto cellulare suppli-sce agli alimenti che 1’ individuo nonprende, e nuoce aH’attività dell’assorbi-mento ; laonde non è cosa rara il vede-re a soccombere quasi tutti i vecchimolto grassi che hanno la sventura diincontrare qualche flemmasia toracica oaddominale ; la cangrene per compres-sione forma pure un accidente comu-ne a tali malati ; sopraggiungono in essifacilmente parecchie escare cangrenosesugl’ integumenti che coprono 1’ ossosacro, il coccige, i trocanteri, e tutte leprotuberanze ossee sulle quali può ef-fettuarsi il decubito. In generale si svi-luppa in questi individui il tempera-mento linfatico e sanguigno, e trovan-si predisposti a tutte le malattie propriedi tal genere di costituzione.

§. ri. Gli alimenti però non pro-ducono soltanto in noi certa modifica-zione consideratile mediante il loro ec-cesso, o colla loro diffidta, e si può di-stinguere nelle sostanze alimentari dicui abbiamo parlato un modo differen-te di agire in ciascuna di esse. L’azione•lei cibi, al pari che quella dei medica-menti, è di molte qualità: i. a può esse-

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sere istantanea, a motivo del genere dicambiamento che lo molecole alimenta-ri assorbite col chilo, e portate nei diver-si sistemi di organi, determinano neimovimenti attuali di questi organi; rie>-sce talvolta visibile fin dal momento del-la digestione ; 2 . a diventa permanentee questa dipende dalle modificazioniimpresse a tutta la economia animale,dall’uso abituale ed esclusivo di certesostanze. Per valutare la prima, bastaesaminare quali sono i cambiamenti chesopraggiungono in ogni funzione almomento della digestione, o negli istan-ti che vi susseguono ; gli effetti dellaseconda fa di mestieri rintracciarli nellemodificazioni profonde della costitu-zione.

g. 12 . All’ oggetto di ponderarecon esattezza questi diversi fenomeni,converrebbe che qualche esperimenla-tore coraggioso e paziente volesse pergran tempo assoggettarsi all’ uso esclu-sivo di certa materia alimentare; ma chioserebbe imporsi di tali privazioni, do-po quella morte lagrimevole che diven-ne la tristissima ricompensa dei cimen-ti generosi fatti in tal genere da alcunimedici inglesi ? Tuttavia l’esempio deldottor Stark si meriterebbe di essereseguito, usando per altro di quella ri-serbalezza voluta dalla conservazionedell’ individuo, Solo con questo mezzopotrebbesi giungere a vari dati positi-vi, e sotto tale aspetto rimane tanto dafarsi per la bromatologia quanto per lamateria medica. Qualunque siasi infallola semplicità di vitto osservata nellostato ordinario delle vita, infinite so-stanze distruggono gli effetti che potreb-be produrre una di esse ; per tal guisaanche nelle vivande semplicissime, il sa-le, il pepe, 1’ aceto, o 1’ olio, lo stessopane od il vino che vi si mescolano, nemodificano 1’ azione per modo da ap-pena sapersi a che attenersi intorno