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A C I
A C I
Risultato dell’ analisi della pianta.
Ripiantala.
Raccolta
Carbonio ■
S5,o .... ....
■ ■ 48,0
Idrogeno .
6,8.
, , 6,2
Ossigeno .
• • 36,4.
44,0
Azoto •
3,8.
. . 1,8
100,0
100,0.
Riassunto.
Carbonio. Idrogeno. Ossigeno. Azoto.
L’avena ripiantata conteneva . . . 0,827 0,106, o,568 o,o5g
Dopo 4* giorno di vegetazione. . . i,5oo o,ig3 1,372 o,o55
Differenze
L’analisi indica una leggera perditadi azoto.
Riassumendo i resultati ottenuti inqueste ricerche si trova :
1 ° Che il trifoglio ed i piselli col-tivati in un terreno privo assolutamen-te d’ingrasso, hanno acquistato, oltre al-l’ossigeno, al carbonio ed all’ idrogeno,una certa quantità d’azoto sensibile al-1’ analisi.
2. 0 Che il frumento e 1’ avena col-tivati nelle medesime condizioni, hannoegualmente levato dall’ aria e dall’ acquaidrogeno, ossigeno e carbonio, ma chedopo la vegetazione di questi cereali,1’ analisi non ha potuto provare un gua-dagno d’ azoto.
I metodi analitici da noi impiegatisi limitano a segnalare il fatto dell’assimi-lazione dell’ azoto in certe piante, senzapoter precisare per quale strada essa sieffettui, e riguardo a questo io non possopresentare se non conghietture.
L’ azoto può entrare nell’ organi-smo delle piante, direttamente, o, comeha ammesso Pioberl , nello stato di disso-luzione, nell’ acqua sempre mista all’ aria
-{-0,673 -j- 0,087 -{- 0,804 — 0,006.
che viene aspirala dalle loro radici (1).Le osservazioni dei fisiologi non sonomolto favorevoli a questa opinione. Egliè ancora possibile che questo elementovenga somministrato dai vapori ammo-niacali, che, secondo alcuni fisici, esiste-rebbero in quantità assai tenue nella no-stra atmosfera. Questi vapori passereb-bero nell’ acqua piovana, e da essa nellepiante ove sarebbero elaborati.
Saussure ammise già da lungo tem-po l’influenza probabile di questi vaporiammoniacali sulla vegetazione. Liehig èdella stessa opinione, ed egli si è adope-rato specialmente a provare che le acquepiovane contengono sempre un’assai pic-cola proporzione di carbonato d’am-moniaca.
A questa causa, che deve avere pereffetto d’introdurre nei vegetabili unacerta quantità di principii azotati, biso-gna ancora aggiungerne un’altra non me-no energica. Quest’ è che sotto certe in-fluenze elettriche, sopra le quali Bequerel
(1) Pìobert, Mémoires de l’A cade-mie de Metz, anno 1837.