Band 
Tomo vigesimoquinto. [Parte I.]
Seite
68
JPEG-Download
 

G 8 A C I

il peso specifico 1,228 ) fa di mestierisupporre sottrati oltre a 18,255 metricubici di acido carbonico all’ atmosfera,che invece ottenne un egual volume dipuro ossigeno, la cui quantità fu an-cora aumentata da 44 ^° metri cubicid’ ossigeno derivante dall’ acqua decom-posta per provveder d’idrogeno il sud-detto carbon fossile.

Nell’età primitive, dice Brongniart,p atmosfera dei tempi primitivi era piùpovera d’ ossigeno, ma più ricca d’ acidocarbonico, condizione essenziale ad unavegetazione più ricca, più lussureggiante.

All’ epoca del deperimento di que-sta portentosa vegetazione trovavansi giàpronte le condizioni dell’ esistenza e dellosviluppo di animali appartenenti a delleclassi di più perfetta organizzazione.

Accumulandosi 1’ acido, carbonicoprodotto in maggior quantità per la re-spirazione di'maggior popolazione dellasuperficie terrestre, e pei più frequentiprocessi di combustione, largamente vieneprovveduta di nutrimento la vegetazione.*

Quindi il carbonio dell’ acido car-bonico venendo assimilato dai vegetabili,siano selvatici o coltivabili, si ristabilisce1 ’ equilibrio chimico dell’ atmosfera, nellesue proporzioni d’ ossigeno.

Al comparire dell 1 uomo era giànell 1 atmosfera fissata per tutti i tempi laproporzione costante del contenuto d os-sigeno e di acido carbonico.

Da quanto si è detto chiaro appari-sce che l’assimilazione del carbonio, la piùimportante funzione vitale delle piante, haper conseguenza una vera generazione diossigeno. Ora veruna può essere consi-derata, cioè a dire, siccome condizionedel loro sviluppò, se la sua.composizioneè eguale o simile a quella di questepiante istesse ; imperocché in siffatta gui-sa essa non potrebbe adempire alle fun-zioni assimilatrici. Così tutte le sostanze,quali lo zucchero, la gomma, 1 ’ amido,

A C I

che sono figlie della stessa vegetazione?sono improprie alla assimilazione. Si eb-bero in quest’ argomento delle prove po-sitive, e la esperienza potè assicurare chetali sostanze disciolte nell’ acqua sonoassorbite dalle radici e trasportate intutte le parti dei vegetabili 5 ma esse nonvengono già assimilate, • imperocché essenon possono contribuire nè a nutrire, nèa sviluppare i vegetabili in discorso. Pureappena possiamo immaginare una for-ma più conveniente alla assimilazione diquella che presentano lo zucchero, lagomma e 1 ? amido, perchè queste sostanzecontengono tutti gli elementi del princi-pio essenziale delle piante, cioè del corpolegnoso, e quasi pure nelle stesse pro-porzioni.

Il terriccio (humus)-, il quale allafin fine altro non è che il corpo legnosopassato allo stato d infracidimento, con-tiene del carbonio e gli elementi del-1 acqua senza esuberanza d’ossigeno j mail rapporto stechiometrico dei compo-nenti, il terriccio o legno infracidilo, dif-ferisce da quello del legno, in quanto cheè più abbondante di carbonio, e tanto piùquanto è inoltrata la sua decomposizione.

I fisiologi ( per esempio Meyen,

Planzenphysiologie , T. II, pag. 1 4 1 ) siresero facile la spiegazione del modo concui succede la formazione del corpo li-gneo, dicendo essi bastare all’ humus dicombinarsi cbimicamenje coll’ acqua pereffettuare la formazione del corpo ligneo,così pure quegli altri prodotti che han-no analoga struttura, e quali appunto lozucchero, la gomma e l 1 amido.

Ma siffatta opinione si trova intie-ramente contraddetta dall’ esperienza, laquale appunto mostrò la loro assolutainattitudine per servire alla assimilazione.

Del resto altri fatti provano ancoracome questa ipotesi sia poco fondata.Non solamente lo zucchero, la gomma eT amido, che contengono carbonio e gli