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Acqua imperiale. (Ch.). V. I,pag. 4°9lanfa. (Chini.)., ved. Acquananfa.
“T -1 —■ madre del sale marino. V.
Muriate di calce.
—■— marina. (Min.). ” ivi
■-orientale, ved. To-
pazio azzurro-verdastro (Sup-plemento).
-marina. (Chini.). » ivi
-mercuriale. (Chini.). » ivi
-mezzana. (Chini.). » ivi
-• mortifera. ( Chini. ), ved.
-nanfa .(Chim.). » ivi
-'piovana. (Ch),ved. Acque,
Voi. II, pag. io, 27 e 3a.
-putrida. (Chini.). » ivi
-regia. (Chini.). » ivi
Preparazione, ved. pag. 32 g.Acquatinte, Àcquardente. (Ch.),ved. Alcoole.
Acqua salmastrosa. (Chim.), ved.
Acque, Val. II, pag. 98.
'—■— saturnina. (Chim.), ved.
Acqua di Saturno.
■— seconda. (Chim.). » 4 10
-• stigia. (Chim.). » ivi
—— stillata. (Chim.). » ivi
'—•—■ stittica clementina o Acqua
vulneraria. (Chim.). » 4 11
—•—■ tofana. (Ch.), ved. Acquettadi Perugia .
1 — vegeto - minerale di Gou-lar d ; (Chim.). . ì) ivi
Acquai, (^tgricolt.). ” ivi
Acquajuola comune. (Ornit.). VStornello d’ acqua.
Acquavite. » 4 12
Cap. 1. Cenni preliminari e gene-rali ; storia, pag. 4 12. — So-stanze che si destinano per laestrazione dell’ acquavite -, carat-teri e proprietà generali, p. 4 1 9i— proprietà specifiche ; prin-cipii componenti, pag. 4 21-Dh. à'Agric., 26*
ACQ
Cap. II. Descrizione di una di-stilleria, ec., p. 422. — Sez. I.Distilleria, ivi.
Cap. III. Apparati distillatorii pelvino e le vinacce. V. I, pag. 425
Articolo I.
Degli apparati di vaporizzazione.
Innanzi tutto non sia fuor di luogoavvertire gome si abbiano diverse ma-niere di porre in ebollizione i liquidida distillarsi, cioè = a fuoco nudo , abagno-maria, a bagno di sabbia ed avapore. Noi però non ci occuperemoche della prima maniera, imperciocché laseconda e la terza di rado si usano nelladistillazione in grande delle acqueviti, ela quarta entra per sua natura fra gliapparati di condensazione del liquidostesso da distillarsi. Quanto ora adunquediremo, devesi intendere specialmente ap-plicabile alla distillazione a fuoco nudo.
E prima di entrare in questo ar-gomento, poi pure dobbiamo e per l’in-teresse delle arti, e pel patrio amorericordare il tentativo fattosi dal chiariss.Ingegnere sig. Jappelli di Padova , perottenere la distillazione delle acquevitisenza spendio di combustibile, traendoprofitto dàlie acque termali di Abanò.Siccome però la distillazione più impor-tante fra noi si è quella delle vinacce, lequali esigono una temperatura eguale al-meno a quella dell’ acqua bollente perdistillarsi, e le acque termali anzidettesono per lo più di varii gradi al disottodi quel punto, così venne abbandonatoil felice pensiero, e lo chiamiamo felice,perchè non è dubbio in noi che se sifosse con maggiore costanza insistito, aquella guisa che fecesi in Toscana perP acido borico, non si fossero ottenutiottimi risultamenti, ricorrendo coll’ aiuto12