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Tomo vigesimoquinto. [Parte I.]
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zione all’ articolo Birra del Supplemen-to al Dizionario Arti e Mestieri piùvolte ricordato (Voi. I, pag- 357- Vene-zia presso Giuseppe Antonelli).

Lamare applicò a questa arte iprincipii del suo utilissimo calej'atloreL’ apparato del Lemure per la distilla-zione dei liquidi, vedesi disegnato nellaTav.XXVIII,^'. 5 Sappile può servirecollo stesso fuoco a distillare due sostan-ze diverse, ciò che può tornare utile assaiin molti casi.

Formasi esso di due capacità, l’unaA, P altra B cilindrica posta nel mezzodella prima, distante d’ ogni intorno al-quanto da essa, e che forma cosi una ter-za capacità C, nella parte inferiore dellaquale è il focolare, mentre la superiorelascia uscire il fumo e 1’ aria calda. In Gvedesi il foro, pel quale introducesi ilcombustibile colla sua porta a saracine-sca in II per chiuderla o scemarne l’aper-tura : un foro fatto in F lascia entrare1’ aria che occorre per alimentare la com-bustione. Tanto il foro F che quello Gattraversano la grossezza della capacitàA. Ponesi il liquido da distillarsi nel vasoC pel coperchio D, e in quello A pelforo E, e se è lutto della stessa naturamettonsi in comunicazione i vasi A e Bmediante il tubo C, sicché tutti i vaporipassano pel tubo I nel condensatore. Incaso diverso otturasi il tubo C del vasoB i cui vapori rendonsi soli nel conden-satore, lasciando passare quelli che sonoin A in un refrigerante separato o al-1’ aria aperta se non occorre di racco-glierli. Due tubi a chiave, servono P unoL a vuotare il vaso B, e P altro G a vuo-tare quello A. Si vede che il fornello ela caldaia formano uu lutto, e che ilcombustibile essendovi avviluppato daogni parte del liquido vi è pochissimocalore perduto, essendosi verificato die-tro esame di un apparecchio costruitodall’ inventore, che possono con esso ot-

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tenersi fino a chilogrammi g, 5 di vaporeper uno di carbon fossile , come puòvedersi nella relazione fattasi in propositoalla Società d’ incoraggiamento di Parigi da II. Gualticr de Claubry , ed inseritanel Ballettino del dicembre i 832 diquella Società. Il condensatore di questolimbieco nulla presenta di particolare,essendo formato di una capacità cilin-drica R, nella quale ponesi il cono L che« ripieno d’ acqua, e nel quale ne colacostantemente un filetto pel tubo N men-tre 1’ acqua calda esce pel rifiuto O. SeP apparecchio fosse di grande dimensione,il raffreddamento della superficie esternaper la sola esposizione dell’ aria non po-trebbe bastare, e converrebbe circondareil vaso K di una massa d’ acqua fredda,ciò che può farsi assai facilmente. Un ap-parato simile può essere utilissimo neilaboratorj di chimica, nelle farmacie e do-vunque abbiasi bisogno di acqua distillata,non esigendo quasi veruna cura, bastan-do soltanto di porvi il combustibile adintervalli assai lunghi, nè occorrendo oc-cuparsi che al più ad ogni ora della con-densazione, quando siasi stabilita la cor-rente continua mediante il tubo N : unacaldaia della tenuta di i o litri può da-re due libbre d’ acqua distillata all’ ora.i^ei primi apparecchi coslrutisi da Le-mure, i tubi del vapore CI erano strettie ad angolo retto, e cagionavano perciòuna pressione che rendeva difficile ilchiuderli a tenuta, come si accostuma in-troducendo la cima di un tubo cinta distoppa in quella di un altro ; questo in-conveniente cessa dando ai tubi le di-mensioni convenienti, come accenneremo,11 tubo M è quello d’ onde escono i pro-dotti della distillazione.

Questi condensatori presentano gran-di superficie, e sono perciò molto utili,ma quando sieno molto grandi riesconodifficili a chiudersi esattamente. Si po-trebbe ad essi pure adattare benissimo