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Tomo vigesimoquinto. [Parte I.]
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Apparato di Pislorius per le vinacce.

Con molto buon esito si impiega inmo| ti luoghi nella distillazione delle vinac-ce e dei residui della fermentazione deigrani l 1 apparato di Pistoriiw , col qualea Ppunto il prodotto oltre che distillarsi sirettifica. Eccolo.

Fra un lambicco comune M (Ta-vola i 5 ,Suppl) ed un refrigeran-

te N, ponesi un altro lambicco rettificato-re A munito di un condensatore separa-to C. La caldaia A è schiacciata, ed il suodiametro è sei a sette volte maggiore dellasu a altezza, e la sua capacità eguale aduna metà di quella della caldaia M. Uninvoglio di rame B B, che è una speciecaldaia cilindrica, circonda la caldaia Ac he vi si trova sospesa, cinque o sei centi-met ri distante tanto dalle pareli che dalfondo, mediante un anello saldato sulleP®reti interne dell’invoglio. Questo riceveun lato in una doccia il tubo D delAppello della caldaia M, e tiene dall’ al-vicino al suo fondo un tubo. L’inter-vallo fra ; va si A e B forma una specie dicondensatore ove si liquefanno in granP art « i vapori prodottivi dal lambicco M,’l calore dei quali riscalda le flemme po-stes > in A che distillansi così a mite calo-re. Adattando al tubo E un robinetto FS1 possono estrarre le flemme poco spiri-tose condensatesi fra i due vasi A e B,portarle, mentre sono ancora bollenti,nella caldaia A con risparmio di combu-stibile. Mediante questa disposizione per-sesi assai meno alcoole, ottiensi pel robi-netto A del refrigerante un’ acquavite 1quasi rettificata, e pel serpentino C unprodotto infinitamente più puro e di ungrado assai superiore a quello che si oltie-" e ne * lambicchi ordinarii. Si può disporreapparato in modo ancora più vantaggio-so dando al fondo del vaso B la forma diuna sezione di sfera,come indica la fig. 7, 1

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Tav.Udel SuppL, e saldando al punto piùbasso un tubo B, di 12 millimetri di dia-metro, il quale piegandosi a guisa di S sirialza e penetra nella caldaia A attraversoil coperchio, essendo intercettato a metàda un robinetto. Quando si è riunita sulfondo sferico una certa quantità di flem-me, si chiude il robinetto H del tubo cheva al serpentino, e si apre quello del tu-bo R : tosto che la pressione dell’ appa-parato giunge a sostenere una colonnad’ acqua di 20 a 24 centimetri, le flem-me vengono cacciate nella caldaia A.

Apparecchio del prof. Brugnu-telli. Voi. I, pag. 426

-di Odoardo Adam. n 427

-di Isacco Berard. » 4^2

Modificazioni di Chaptal agli ap-parecchi di Adam e di Berard. » 4^5

Apparalo di Derosne. » 4^7

-di Boreux. » 44 °

Condensatore e refrigerante diNorberg. » 444

Apparati distillatorii pel rum. » 44 ^

Apparalo economico. » 44 ^

Cap. IV. Modi di ottenere I’ a-cquavite mercè la distillazionedelle vinacce, di cereali, di frut-ta, di radici, di fecole, ec. ; pre-parazione e fermentazione deicereali, pag. 447 ì — e dellefrutta, pag. 448 . — Modo diestrarre l’acquavite dai pomi diterra, pag. 44 £>• — Metodo I.Cottura delle patate, ivi. —Ri-duzione delle patate in poltiglia;macerazione ; modificazione almetodo precedente, pag. 4^0.

— II. Processo per converti-re la focola in sciloppo me-diante 1’ acido solforico, p. 45 *»

— HI. Saccarificazione dellapoltiglia di patate cotte median-te 1’ acido solforico, pag. 4^4-

— IV. Saccarificazione della