11 4 A C Q
centro dell' azione, cioè verso il focolare,intanto che per tale effetto acquista quellatemperatura conveniente e necessaria, ac-ciocché entri immediatamente in ebollizio-ne subito caduto nella caldaia, e forniscail vapore necessario a decomporre 1 altrovino spinto successivamente e continua-mente dietro 1’ apparecchio, di manierache 1’ azione mai sia interrotta, e quelcalore, che altrimenti tenterebbe di per-dersi per 1’ apparecchio e fuggire, siapiuttosto utilizzato, che perduto a dannodell’ operazione.
La macchina, oltre le parti princi-pali ora accennale, ne ha altre che avreb-bero meritato una particolare descrizione.
Notabile soprattutto è 1’ indicatore,il quale ha una costruzione particolare,in grazia di cui 1’ alcoole che distilla,senza venir mai in contatto dall’ aria, èdiviso dai gas che escono con esso, e cosipuò tranquillamente indicare nel cilindrodi cristallo, dove si raccoglie prima digettarsi nel recipiente, e dove sono postitermometro ed areometro, la propria tem-peratura ed i proprii gradi di forza. Quin-di pare non sia tampoco da sprezzarsil 1 idea d’ aver fatto essere parte integraledell’ apparecchio ogni accessorio, sicchétutto 1’ insieme costituisca una distilleriaambulante compiuta ; intorno a che in-stava il prof. Calamai che sia fissata l’at-tenzione di ciascuno, perchè crede esserestato il primo a concepire un’ idea simile,e perchè crede che quest’ idea sia di nonpiccola utilità. Quindi oltre all’ essereunito all’ apparecchio un tinello di legno,con dentro una tromba aspirante e pre-mente per sollevare il vino ; una conservadi rame per contenerlo in alto, munitadi un indice da far conoscere quando neè piena, e quando ne è vuota ; un gran-d’imbuto ; un galleggiante per regolarel’introduzione del vino, e tutti i tubi delfocolare, vi sono eziandio supporti sta-bili di legno di castagno armali di fer-
A C Q
ro, i quali fanno anche da casse p erconservare e trasportare sicuramente l evarie parti che compongono la macchina;un forte scaleo, il quale, mentre sostienein alto la conserva del vino, serve altresìa dominare 1’ apparecchio, a montarlo esmontarlo, caricarlo sul carro, ed a sca-ricarlo ; canapi ; pulegge ; imbuti di fil-trazione per il vino; chiavi e quant’altrooccorrer possa in che si tratta ; il tuttocontemplato in una sola spesa, ed in unsol pensiero.
A maggiore intelligenza ecco la spie-gazione delle parti dell’ apparecchio.
a. Caldaia con respettiva cassa dicastagno.
b. Porzione di focolare in ferro fuso.
d. Tubo di rifiuto pel vino ridottoin flemma.
e. Supporti di castagno, che rove-sciati servono di cassa pel trasporlo dell 3Caldaia.
S- Laboratorio di decomposizione.
g. Lanterna.
h. Condensatore.
i. Registro.
Condotto del vapore.
I- Condotto che porta il vino dall 3lanterna al laboratoio.
m. Condotto che porta il vino dalcondensatore o scalda-vino nella lanterna-
n. Sfiatoj.
o. Sfera in cui stanno gli sfiatoj.
p. Sfiatojo che mette in comunica-zione la sfera col condotto del vapore.
q. Inferente del vino.
r. Galleggiante.
s. Conserva del vino.
t. Imbuto di filtrazione.
11 . Tinello da dove per mezzo &tromba si solleva il vino nella conserva-ti. Recipiente pello spirito.
oc. Scaleo.
y. Rifiuto del focolare.
z. Indicatore.