2o6 A N A
fiori, e che le frutta in tal modo ottenuteriescono più grosse e saporite di quellecoltivate in terra. Non sarà certo discaroai leggitori di trovarne qui descritta lacoltivazione, il che faremo riducendo aquellabrevità chea quest’opera si convie-ne 1’ articolo dallo stesso Seimel inseritonel Gardaaer's Magatine.
Il musco , detto volgarmente teppa ,si raccoglie in autunno nei boschi, si tri-tura e lo si espone all 1 aria aperta in grossimucchi. Ogni due carrettate di musco visi mesce un ettolitro e mezzo di pula odi paglia trita, e lasciasi il lutto in ripo-so fino alla primavera : al principio diquesto, ed in un tempo sereno stendesi ilmiscuglio sull 1 aia e disseccasi, poi ripo-nesi in luogo asciutto e coperto.
Il vaso ove vuoisi porre 1’ ananas-so deve essere più grande di quello 7 cheoccorrerebbe colla terra. Pongonsi al fon-do alcuni frantumi di coccio e su questiuno strato allo tre dita di musco bencompresso; poi uno sottile di concime esai comune o sai nitro ; indi ancora unodi musco e così alternando per metà delvaso ; ponesi allora nel mezzo, sul mu-sco, un cilindro, di diametro alquantomaggiore del fusto della pianta e si em-pie Io spazio che rimane fra le pareti delvaso e quelle del cilindro di musco, salee concime sempre a strati. Levato posciail cilindro nel vaso eh’ ei lascia ponesi ilpollone, la barbatella o la pianta d’ ana-nasso , empiendo tutte le cavità con mi-nuto e buon terriccio , che poi si calca siche resti dritta la pianta.
§. 9. L’ ananasso si propaga perseme, per i germogli che nascono intornoalle vecchie piante, e per la corona. Colprimo mezzo, che per vero dire è assailento, si rischia di ottenere delle nuovevarietà ; ma ciò poco importa ai dilet-tanti del frutto, o sia ai consumatori, e so-lo può interessare i giardinieri che fanmercato di piante. Quindi si preferisce
A N A
di moltiplicarlo per mezzo della coronaila quale però si abbia un convenientesviluppo, e dei germogli o giovani getti chespuntano dattorno. Chi fa uso del seme,coglie un frutto perfettamente maturo, eIo tiene sospeso nella stufa calda fino ache la polpa ne sia bene prosciugata, eposcia lo conserva in un luogo asciuttofino alla primavera inoltrata, e levatone ilseme questo lo pone entro ad un vaso.Chi vuol moltiplicarlo con la corona nondeve reciderla, come s’insegna dalla mag-gior parte degli scrittori, ma si bene stac-carla nel punto in cui si unisce al frutto;e quindi, liberata da cinque a sei fila difoglie inferiori o sia per tutto quel pezzoche deve rimanere coperto, la affidi alterreno- E qui si avverta, che tanto lacorona quanto i germogli devono tener-si per alcuni giorni in un luogo ombreg-giato, affinchè si asciughino e si avviz-ziscano non solo, ma fino a che siasteffettuata la circatrizzazione del tallonei edei tagli : avvertenza di somma necessità,senza la quale la riuscita è per lo menoincerta. Anzi si avverta pure, che talicorone possonsi conservare assai lunga-mente, quando si tengono sospese entroun appartamento asciutto ed nereggiato,come si disse poco sopra ; e quindi chee meglio ritardare anzi che accelerare leloro piantagione.
§• io. La vita o durata della piantapuò e devesi dividere in tre epoche, 1°che obbliga a dividere in tre sezioni lospazio di bacheca , o letamiere consacratoa tale coltura. Nella prima epoca dellavegetazione degli ananassi, la quale si pro-lunga da otto a dieci mesi circa, si ter-ranno le pianticelle nella prima sezione jdi poi passaranno quasi tutto il secondoanno nella seconda ; e non si affiderano 0alla terza sezione che alloraquando app 3 'rirà l’ infiori!uro, epoca appunto in c* 11sarà più opportuno collocarli in istuta cal-da, come dissi di sopra, e come vederne 30