ARA
Aranciera. (Giard). Voi. V, pag.Arancio. (Giardin.). ”
Che cosa sia, ivi.
——- articolato. ”
■— bigaradia. ”
bossifoglia. ”
-cinese. ”
—— comune, A. da mangiare,
A. di fruito dolce, A. di Por-togallo, A. di Malta , nomi vol-gari dell’ Arancio dolce. V.questo vocabolo.
--• decumano. ”
--dolce. ”
"-- gìapponieo. ”
'-limone. ”
'—— medica. ’’
--- o Cedro bergamotto. ”
"—■— o Cedro dorato. ”
“— o Cedro limetta. ”
■— o Cedro lumia. ”
o Cedro melarosa. ”
o Cedro pamplemos. ”
"— o Cedro piretto. "
—■ trifogliato. _ ”
Coltivazione degli aranci, p. ao5.
'— Semine, p. 206. — Barba-telle; margotti e propaggini, pa-gina 208. — Innesto , p. aro.— Governo dell’ arancio e dellapiantagione, p. 212. — Prepa-razione della terra per le casse,P- ai 3 . — Incasso, p. 21 4 - —Soppressane delle radici, pa-gina 2, g _ Annaffiamento ;
fcione, p. 2z 0 _Governo del-
1 arancio in piena terra, p. 222.
Fiori e frutti, pag. 2 2 4 - —Malattie dell’arancio e suoi ne-m ici, pag. 227. — Tempo dichiudere gli aranci, e modo digovernarli nel serbatojo, pagi-na 229. _ D ural a degli agru-
mi > us * e Proprietà degli agrumi,pag. a3r.
Dìi-, d' /Igric., 2 5*
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ARA 34*
Arare. (Econ. rur.J. Vol.V, pag . a 35A quale profondità debbasi arareil terreno, p. a 33 . — Come siabbia ad ararlo, pag. 2 35 . —Quando si abbia ad arare ilcampo,p. 237,—Quante voltesi debba arare il terreno,p. a 3 g.
Noi diciamo aratro quell’ arneseche, approfondandosi più o meno nel ter-reno coltivabile, rivolge la terra da duelati : ed al contrario, diciamo coltro , dalvocabolo antico coltrino , quell’ arneseche la rivolge da un lato solo.
Non sia quindi del tutto fuori diluogo parlare di ambidue contempora-neamente, essendo che quanto siamo perdire spetta appunto per la massima partead ambidue.
CAPO PRIMO
CoNSIDEKAZIOSI GENERALI.
Invenzione dell’aratro, §. 2, Vo-lume V, pag. 24°Dapprima era piccolo, ed ilpiù antico e ben conosciuto èl’aratro romano, p. 240, §. 3 ;
— è un prezioso strumento a-gricolo, ivi, §. 4 ' — Aratro sem-plice e composto, pag. 2 5 5 ,
§. 65 . — Aratro senza vo-mere, pag. 289, §. 193. —A-ratro a due vomeri, pag. 286,
§. 174, e p. 288, §. 188. —Questo non lo si può consiglia-re, p. 289, §. 1 g 1. — Sua de-stinazione,p. 240,§. 5 . — Con-dizioni generali che deve avere,p. 242, §. 6. — Teorica del-l’aratro, giusta Matteo di Dom-iate, p. 281, §. 169. — Di31