Band 
Tomo vigesimoquinto. [Parte I.]
Seite
308
JPEG-Download
 

3 o 8 ARA

spessi fori, lungo dei quali si fa scivolarelo scannetto , il quale può arrestarsi e fis-sarsi all’altezza voluta col mezzo di sem-plice cavicchia, chiavarda o chiocciola :scannetto che negli aratri di Rose variasipiù facilmente perchè esso e il limoneobbediscono ad una vite mobile, la qualeagisce sopra una traversa fissa a duemontanti che poggiano sull 1 asse del car-reggiato.

Negli aratri, la cui punta del timonepoggia su una specie di scarpa ( aratriBelgi ) o sur una ruota ( aratri inglesi ) ilregolatore essendo destinato a stabilire lalarghezza del solco, così può mancare del-la spranga verticale : 1’ uffizio di questavien fatta dal montante che porta la scar-pa o la ruota.

Punto dì attacco.

E importante determinare il pun-to di attacco, p. 242, §. 14, ep. 253 , §. 5 a: —■ convien par-tire dal principio che la lineada tiro sia tale da esigere la mino-re possibile fatica degli animali.

A chiarire l 1 argomento, è uopo farcalcolo degli attriti , e sottoporre ad esa-me le resistente da vincere.

Per attrito noi intendiamo lo scivo-lamento dell 1 aratro. Quindi esso è mag-giore quanto è più voluminosa la basedell’aratro. Yolevasi pure che fosse rela-tivo al peso dello strumento. Ma il cel.Dombasle (Agronome , voi. II, pag. 44 )fece vedere che l 1 attrito può venire mo-dificato dal peso in discorso ove si lavorinei terreni leggieri ; ma non portare va-riazione alcuna, almeno sensibile, nei ter-reni forti.

Di due sorta di resistenze deve vin-cere l’aratro a due orecchii. L’una risultadall 1 azione del vomero e del coltro, iquali tagliano 1’ uno il fondo del solco,

ARA

1’ altro il fianco ; e questa opponosi or &zontalmente. L’altra opera verticalmente*e proviene : 1.° dalla coesione della zoo®di terra che il vomero ed il coltro- tagl 13 'rono soltanto di fianco e sul fonde*) eche fa d 1 uopo strappare a forza sul di'nanzi e sul fianco opposto a quello tagl> a 'to dal coltro ; 2. 0 dalla massa di terr*sollevata dall’ aratro ; 3.° dal peso delmedesimo aratro.

Nell 1 aratro ad un orecchio haW 1poi una resistenza che agisce obbliqu®'mente e dipende dall’ orecchione, il qual*serve, come già si è detto, a sollevare 1*terra tagliata dal vomero e dal coltro, erivoltarla gettandola nel solco vicino se®'vaio dapprima. Questa resistenza tendenaturalmente a rovesciare sopra un fianc®1’ aratro, e ciò con forza tanto maggior®quanto più compatto ed aderente è *1terreno.

Se l’aratro è ben costruito e maneg'giato, la risultante di queste tre resistei!'ze dev’essere non solamente paralell*all’ asse del solco, ma ancora in un pian®esattamente verticale.

Tediamo ora quali condizioni siao®necessarie per giungere a sì importai 1 *®risultamento. Se 1 ’ aratro non avesse eh 6la resistenza orizzontale, converrebbe eh 6la linea del tiro fosse nella stessa dire'zione. Se, all’ opposto, non provasse eh 6la resistenza verticale, la forza dovrebbeagire perpendicolarmente alla punta delvomero, giacché in tal caso la parte ini®'riore dell’ aratro può riguardarsi co& euna leva, il cui punto d’ appoggio è °1tallone del ceppo, la resistenza agis cecome un peso posto in un punto del v ®'mero, e la potenza è applicata alla cima d evomero ; egli è quindi chiaro che una li°®fverticale a questa cima sarebbe la P ll lvantaggiosa. Siccome però in qualsia* 1caso la resistenza verticale e la orizzo**tale agiscono simultaneamente, benchérapporto varii secondo la qualità dei tel