Band 
Tomo vigesimoquinto. [Parte I.]
Seite
309
JPEG-Download
 

Oog

ARA

ren b così la lìnea del tiro dev 1 essere

necessariamente obbliqua.

Quando il solco è poco profondo0 la terra leggiera e friabile, 1’ obbliquitàdella linea del tiro è piccola, e questa sia Pprossima all’ orizzontale. All’ opposto,guanto è più profondo il solco o ade-rente e compatta la terra, tanto maggioredeve essere 1’ angolo, e più innalzarsi lalinea del tiro.

Siccome ognun vede cbe le obbli-quità della linea del tiro aumenterà amisura che il punto sul quale opera laforza motrice si approssimerà alla puntadel vomero, così si dovrà avvicinare ilPunto pel quale si lira volendo fare sol-uto molto profondi, o in un terreno pe-sante e compatto, ed allontanarlo pei pic-coli solchi e pei terreni leggieri. Risultaquindi che in un buon aratro converràpoter cangiare la direzione della lineadel tiro, giacché altrimenti non si potran-no scavare solchi profondi, nè arare ter-reni compatti che con una grandissimaP less ìone sulle stive.

A vincere convenientemente la terzaresistenza, ossia la obbliqua, la linea dell >ro deve potersi trasportare fuori delpiano verticale che passa per 1’ asse delsolco, in altro paralello ad esso, e tanto

P'ù lontano da quello quanto maggioresarà la •

resistenza obbli

qua.

Carreggiato.

Avvene a una, a due ed a tre rno-f( bP- 264, g. 85. —È dubbioSe 1’ aratro di Virgilio avesseruote, p. a 5g ; — il carreggia-te è d’invenzione dei Galli, edè usato nell’alta Italia , p. 252,§• 45 ; — quale sia quello del-1’ aratro di Parigi , pag. 265,

§•91. — Sia poco pesante esolido, pag. 2 52, §. 47 - — Leruote non. siano di ferro, ivi,

ARA

g. 48 5 — non dovrebbero tro-varsi negli aratri ad orecchi fissie neppure ad orecchi piani, pa-gina 254, §• 5g; — diametrodelle ruote, ivi, §. 58 ; — altez-za, p. 275, §§. 15g e i4o; —distanza fra una ruota e f altra,pag. 2 54, §. 5g. — Cassa del-l’asse, p. 255, §.- 60, e p. 265,

§• 9G b.

La forma del carreggiato varia mol-tissimo ; in ogni modo non avendo essoaltro scopo che quello di regolarizzare ilcammino dell’aratro, nè avendo a soste-nere che pochissimo sforzo, si deve farloleggierissimo. Generalmente componesi didue ruote ora eguali ed in qualche caso in-eguali, la cui altezza è di a4 a 29 pollici ;quelle il cui contorno è unicamente di fer-ro, sono preferibili a quelle che lo hannodi quarti di legno,mentre senza essere piùpesanti durano più a lungo e caricasi me-no di terra; e d’un asse di legno, e d’unoscannello fisso e mobile sul quale ponesiil timone. Nel primo caso il profondamen-to si regola facendo yariare la lunghezzadella catena ; e nel secondo alzando, ed ab-bassando Io scannello lungo le due asteche lo traversano, e sulle quali si attaccacon caviglie di ferro ; questo complica lacarreggiala senza venni profitto più delprimo metodo contro il quale non pos-sono farsi obbietti fondati, giacché 1’ al-lontanamento od avvicinamento del corpodell’ aratro alla carreggiata,, per alcunipollici, non presenta verun inconvenien-te. La forchetta è anche preferibile aduna freccia sola, a motivo che essendoprolungala al di là dell’ asse, serve perattaccarvi 1’ anello della Caterina di atti-raglio, il quale, appoggiandosi pure di-sotto al timone, mantiene la carreggiatain posizione orizzontale.

La cima del regolatore ,offre il mez-zo di variare orizzontalmente il punto di