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più meccanica, e perciò diversi aratriparticolari furono sperimentati con piùo meno successo. Sembrando che nes-sun congegno fino ad ora immaginatoriunisca tutti i vantaggi considerati, cosìla Società R. di Agricoltura in Londra ,offri un premio che valesse a impegnarei pratici alla produzione dell aratro che sista per descrivere, e che posseda per opi-nione di esperti, il più gran numero dellaproprietà richieste ad eseguire l’operazio-ne ricercata, e meglio di altro strumentousato fin qui : e 1’ Alexander si meritòun premio di venti sovrane per 1’ aratroche siamo per descrivere.
Questo aratro (o, a dir meglio ara-tri ) è descritto in termini generali dallostesso Alexander , colle seguenti paro-le : — Questo aratro fu adoperato la prima volta nel decembre i84°, e d’ allorain poi io ho fognato nel mio proprio po-dere circa 70 acri di Scozia , e circa 200acri nei poderi vicini ed altrove, asse-gnando iu generale l'apertura, o gettandofuori i fossi, 3o piedi sopra un aera diScozia per ora. La profondità variava anorma della natura del terreno, ma ordi-nariamente era di due piedi e due pollici.L’ operazione è molto vantaggiosamentecondotta coll’usare due di tali aratri, cioècon quello che io dico la guida o il con-duttore , e con qnello che chiamo il se-guace. Il primo forma un vano o solcoprofondo 16 a 18 pollici, largo 17 pol-lici alla sommità e 7 al fondo. Il secondo( I’ aratro seguace ) giunge ad una mag-giore profondità, cioè da 8 a io pollici,dando al solco un’apertura di 5 pollici.JLe terre alzate in questa seconda opera-zione sono poste sulla superficie su quelfianco del taglio che è opposto a quelloove fu riposto il prodotto del primo sol-co ; ed il taglio è così finito cou eccezio-ne del aiutatore o gottazza passato lungoil fondo avanti che le tegole o le pietredei fossi sieno poste sopra.
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Quantunque abbia qui descritto^aratri ricercati per completare il tagh°un solco, ciascuno degli indicati può e ssefusato in tutta l'operazione, purché si ciUlgino il vomero e l’orecchio.
Usaudo 1’ aratro in questa ma°i erasi può lavorare una mezza od un’ ÌDU eragiornata collo strumento nella prima l° r _ma, e di po’, cangiando i pezzi suddettàcompletar i tagli cominciali nel primo g ,r °e poi rimetter l’aratro nella forma prm 11ti va. A questa pratica però io prefei ' sCl1avere i due aratri : il che permette ch eP opera proceda più uniforme e se° iaperdita di tempo per gli uomini e pei cavalli.
Col cambiamento dell'orecchione 0allunga di legno, e degli altri pezzi co U*'ponenti, questo strumento può essere 0,1piegato come aratro di sotto-suolo ; equantunque sieno stati fin qui usati atagliar solchi in forti e profonde te'J ecretose, possono altrettanto essere n$mente usati in terra leggiera, peròil suolo sia libero di larghe pietre-peso di ciascun aratro è di circa 5°°libbre, ed il prezzo è di g lire sterli° e ’ma coll’ aggiunta dell’ allunga e colla suscettibilità di cangiar pel secondo lagogni aratro viene a costare 11 lire siedne. Comparando la spesa del taglio di 0(1solco con questi strumenti, con queldel medesimo solco fatto a vanga, V1 aun risparmio a favore degli aratri di cir° ala metà. .
Si vede , che la cosa principale ,jquesti strumenti si è che essi taglia 00solco in ambi i lati con coltelli, e graduamente alzano la terra così tagliata esciolta sopra il piano inclinato dell’ >,ieC .chione fino che essa è gettala fuori, e sla superficie dal lato del fosso. _ ^A far meglio conoscere gli arati 1Alexander bisogna aggiungere che.j Jig. 1, è il piano geometrico del pfj 10
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aratro detto conduttore. La Jig. 2, e
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