AH A
01 a
j avor A H A a u 4
i d ue 0, t Cl ?‘' lol '° «sofà perdere la metà, situazioni, ed in alcuni appezzamenti di
forza 6 n ° n rado tre ( l uat 'ti della terreno poco lunghi o poco estesi, f a bi-(Petit ^ 1£ ® ata da §*' animali da lavoro sogno un aratro a versante mobile, cheP r °ducteur Jranc., Voi. II, p. 2). senza perdita di tempo possa rivolgersi e*ione ,. ere ^ ln f |rl h a storia e descri- lavorare vicino al solco precedentementetiuti * aratl * diversi o descrivere aperto ; come ci obbligano gli aratri ad
parle^ Ue * °^ e P oc ^* Bnn ‘ a questa orecchio fisso.
za « Verinero ’ come s > dice, in onoran- Noi avremmo desiderato poter offrireterr a PeCla!ment ? in Pranc!a ed in Inghil- un confronto della forza indispensabile a
inutile ^ 6 ^ * m P resa af dua ed anche tenere in azione gli aratri per un datoquind" °^° < f uanto s * ® detto. Verremo spazio di tempo, e nei diversi terreni, o,g'iore* * p,S ° lando quanto ci sembra mi-l meglio, avremmo voluto conoscere la forzaSollllo ’ non tanto per offrire un tipo as- utile che spiegano i buoi dei diversi paesicessa| ,j. ttla SI b«ne per offrire alcuni ne- e delle diverse maniere con cui vengono ag-Qr in ' da studiare, e da imitare, giogatì, fatta riflessione alla velocità ed alla
norme* 03 " ^ ° la * Q a ^ a P arte dietro le durata del lavoro : ma tali notizie pensìa-Capo ® 1 P l,n cipii offerti nel precedente mo di ommetterle, perchè non vennerop a ’* •' ( i’ 1; >ndo si dovesse correggere fatte che parzialmente e con dinamometri
nuova* f m . US0 0 sostituirne un altro di differenti.
c ,. sgla e ,migliore. ARATRO DI ALEXANDER, ossia
ndunque *!^ 0 ** 3 COslru * re un aralro segua ARATRO FOGNATORE, proposto dag Q ; a cu j , clr coslan 2e particolari al Ino- Ebenezer Alexander ( Tav. VI,/;". 1 a
| stenze cl Osarlo ; vegga le sole resi- 5 del Supplemento).
all e parti *i" 0 ^ orza superare ; rifletta L’alta importanza di fognare o arare
P°sto ed , IVerse d * cui deve essere com- a traverso, e la grande estensione alla°gni stu'd* 3 ^° r ° f >os ' z, ‘ one ' p nfi i porre quale si porta siffatta operazione, comun-l :l 0 P er r tsparmiare quanto puote que riesca di grave spesa, hanno prodot-d * r ettor ' an,na<d * motori e dell’uomo to costanti ricerche per trovar un mezzo«•ttrìti *'}’ j 0< ^ altresi P el ev ' tare gl’ inutili che sia economico. Difl'alti l’alzare ol’apri-delle 5 . • * attenl amente che la risultante re il terreno per la formazione di un solcolela b |jf Slslenze sia non solamente parai- profondo, quantunque non sia il più gravePiano 3SS0 ^ solco, ma ancora in un articolo sulla lista delle spese, è nono-sti'um 0Sa . !tamente verticale ; badi che tali stante così importante da reclamare unaz,. tnj , 0 ; 1 ' 5 dove »do essere guidati da roz- riducono. Quest’ operazione, per solito,più ro? ‘’ e da menti ahi ! spesso ancora si fa, ed in molli luoghi si continueràsolidi riescire semplici (1), ad eseguire, colla vanga; però numej'o-
n, ° tir aCI Ulen,e riattabili e di poehissi- si tentativi di tempo in tempo vennero1 ezzo (a). Av vertasi che in alcunelin campo oude porla sotto una influenza
missione * ' S .' P er questo che una Com- benissimo costruiti, ma sono rarissimi, e ia"omiuata nel seno iteli’ Accade- manutenzione ne è riguardevole.
■ione non credette coeve- (2) La Società R. d’ Agricoltura di Lio-—: tip proponeva nel ìS^a un premio per ara-' ' ' 1Ics sclen, phys.
. nominala nel seno dell 1 Accade-
It : H *5 ra,1 ia di Lione non credette conve- ( a ) oc,e '* e', a per ava-
a !1 . co,,si S ,ia ' e la massa dei coltivatori ne proponeva nel .8ja «m P« e «y® tr ^ aaratri perfezionati che si tri di 3o ( Mnn.dcs '««*
eli V'° - 1 ’- Cui “m*frcio, e credette die tutti et nat* de la Soc. •» 1 imnor*
L r S ‘; ,lz ' in proposito tentati riuscirebbero e la Germania ha già ragg 1 1
u luosi. 1 all strumenti, dice essa, sono laijtli&simo scopo.
Di *- Agric., i. i*
4 °