AR C
Arcato. (Zoo j.). Voi. V, p. agS
Arcaiura dei rami, veci Curvatura.
Arche. ( Zooj.).. a ivl
Archelogia. (Zooj.). " ivl
Archeo. {Zooj.). » ivi
ARCHETTO ( caccia ali’ )•
Co» tale espressione indicasi il gran-de ed efficace mezzo di dar la caccia aibecca-fini, o per allevarli in gabbia, o percibarsene. Tal mezzo consiste in un ramodi oocciuolo, di ligustro, o d’altra bacchet-ta di macchia, di un centimetro (| pollicecirca ) di diametro, sopra un metro o un'Metro e mezzo ( 3 o 4 piedi ) di lunghezza,
cbe si piega a semicerchio, appoggiandone
'1 mezzo sul ginocchio, mentre con le manis e ne tengono le due estremità. A cinquecentimetri ( 2 pollici ) verso la parte piùgrossa si forma con un coltello una tacca,d cui taglio inferiore è netto, orizzontalee parallelo alla lunghezza maggiore dellabacchetta ; quello superiore è posatoobhliquamente su questa tacca. Q u ' slfora la bacchetta nel suo mezzo, con unas gorbia fatta apposta, che è grossa quanto"na piccola penna da scrivere : attraversoQuesto buco si fa passare un doppio spa§°5 che si attacca all’ estremità oppostadella bacchetta, mentre all’ esterno delforo che attraversa, è fermato da unastanghetta di due centimetri (un pollice)di lunghezza, dimodochéeh- '
ABC
54 1
lici
de | la
v - ' L-
1C) ) di lunghezza, obbliga la bacchetta,Pagandola in cerchio, a fare molla.
Prima d’indicare il modo con cuiS1 tende questo* laccio, fa d’ uopo osser-vare, t.° c h e £ stato praticato, nel mezzoa lunghezza del doppio spago, un no-u f° r r«at° incrociando i due capi 1’ unoSl J a ' lr o; 2 ° che si ha un’altra stan-® ! etla ’ grossa quanto la punta del dito®'§ n olo e lunga un decìmetro (4 pollici)'.Sl ^glìa in quadro una delle estremità diessa j ed all’altra cima si fa col coltello
“'“‘“uuene questo spago,sob quattro decimetri ( 1 8 rml-
una tacca, la cui apertura guarda la lun-ghezza della stanghetta.
Quando si tratta di tender nel boscoo lungo il suo confine questo archetto,bisogna prima di tutto aver confitta per-pendicolarmente in terra una bacchettadi sei decimetri ( 2 piedi ) di altezza, lacui estremità superiore è fermata tra idue capi dello spago al di là del nodo ele serve di sostegno. Così disposte lecose, si tira a sé la stanghettina che è at-taccata allo spago, il quale si obbliga ariuscire dal buco dell’ archetto fin oltreil nodo ; allorché questo nodo è uscito,si frappone, tra esso e la lacca di cuiabbiamo parlalo, la parte quadra dellastanghetta, e mediante la forza elasticaesercitata dalla porzione posteriore delcerchio, il nodo stringe necessariamentela stanghetta contro la tacca, e 1’ obbligaquesta situazione ; poi si steude intondo su tale stanghetta la parte dellospago che, fin dal suo nodo, rimane fuoridell’ archetto ; e s’introduce nell’ intac-catura di cui abbiamo parlato.
Questo fatale strumento rimane cosìleso finché un uccello venga a posarsisulla stanghetta, e col suo peso la fa scat-tare, trovandosi i piedi intrigati nellospago, che, tirato subito dalla molla dellaparte posteriore dell’archetto, per lo piùglieli spezza.
Archigeni (morbi). (Zoo].). Vo-lume V, pag. ag3Architettura rurale, veci. Casa dicampagna e dei contadini, e Ab-baino e Costruzioni rurali.Arcbizoojatro. (Zooj.). » ivi
Arcidiavolo, nome volgare Ae\ Per-laio meridionale. V. questo voc.Arciduca. (Giardini.). » ivi
Arcione. (Zooj., Econ. rur.). » ivi
A reo-crurale. (Zooj.). » 2g5