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Tomo vigesimoquinto. [Parte I.]
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346 ARG

Argilla nativa. Voi. V, p. 3i2

-ocracea. » 323

--ocracea gialla. » 324

—— ocracea rossa. » 323

-plastica. » 3 1 5

Argilla plastica di Abondant, pres-so la foresta di Dieux ; plasticadi Devonshire in Inghilterra,p. 3i6. — Argilla plastica veradi Colebrooltdale nello Shrop-bllire in Inghilterra; A. plasticadei contorni di Maubeuge ; A. diMontereau sopra f'Yonne; A.plastica di Gournay ;di Savignypresso Beauvais ; di Forges-Ies-eaux, p. 317 .

-saponiforcne. » 3i8

■—■— smettica. » ivi

Domicili delle argille, p. 326 .

ARGINE.

Distingùonsi gli argini con varie de-nominazioni secondo le circostanze in cuisono collocati ed i loro usi.

Argine maestro. Si dice quello cheergesi lateralmente ad un fiume e ne trat-tiene le acque, allorché uscendo dall’alveoloro sormontano le ripe.

Argine traverso. Si è quello cheserve a fermare le acque di qualche valleo delle inondazioni, acciocché non siavanzino ulteriormente. Formami ancoraargini traversi in mezzo alle campagne perpreservare un territorio dalle inondazio-ni, che possono esser prodotte da un fiu-me anche lontano, ed eziandio per tenereseparale le acque di una giurisdizione daquelle di un’allra ; non meno che per bo-nificare i terreni culle melme de’Gumi chespogliano in tempo di piene.

Argine circondario. Quello che cir-conda un tratto di terreno, acciocché nonentrino le acque straniere o queste nonescano a pregiudizio delle acque esterne.

Argine di riparo o di rinforzo, va-

A R G

le lo stesso che contrahgine (V. quest 0vocabolo in Supp. ).

Argine in froldo od anche frolu°semplicemente, dicesi quell’ argine chesovrasta immediatamente alla ripa seni 3frapposta, spalla o golena.

Hanno pure nomi particolari le V 3 'rie parti degli argini, ed interessa cono-scerli per ben comprendere quanto in se-guito diremo su tale argomento.

La parte interna d’un argine è quel-la che guarda il fiume, 1’ esterna quell 3volta verso la campagna.

La golena è quel tratto di terrenoo ripa bassa che separa il piede internodell’ argine dal fiume.

Scarpa dell’argine è quel pendio chelo fa sporgere in fuori più da piè che dacapo.

Parapetto o spalletta quel rinfian-co che si fa dalla parte interna dell’argine-

Soprasoglio , dicesi quel piccolo » r 'ginetto che si fa in cima ad un argine dal-la parte del fiume per sostenere le acquein caso di straordinaria escrescenza.

Banchina , è quello spazio che fian-cheggia il lato esterno dell’argine e vi ag'giugne sodezza.

Definite così le varia sorta di arginied il nome proprio delle varie parti diessi, passeremo ora, col Cavalieri , c0 ‘appartiene quest’ articolo, a parlare dell* 1loro costruzione.

L’altezza dell’argine dev’ essere taleche la sommità di esso sia 4 decimetri al-meno più elevata delle massime piene , euel calcolarla fa d’ uopo tener conto del'1’ abbassamento del terreno sul quale 51erigere e che giunge talvolta ad un seti 1010dell’altezza totale; quindi accostumasi t*'re gli argini di un sesto più' elevali d 1quellu che occorrerebbe se il terreno n° Dcedesse.

La grossezza deve essere molto ® a 8gioi e di quella che abbisognerebbe P ef

resistere alla spinta dell’ acqua, e la sUlU "