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Tomo vigesimoquinto. [Parte I.]
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A TR

Atragena siberìna. Tol. "VI ? p*Coltivazione ; usi, pag- ^07.brattile, nome volgare del Chen-Irofillo a fiorì gialli. V • «juestovocabolo (Suppl.).

AtratfiU(ie. (Giardin. ed OrUc .). wChe

cosa sia e classificazione,

Pag. 507.

~— cancellata. ”

“ gommifera. M

Coltivazione, ivi.

AtricapiUa. (Ondi.). ”

Atriplìce. (Giardin.J. "

Che cosa sia e classificazione,

pag. 5o8.

' —alinio. ”

' — astato. ”

' ’— bengalese . ”

' bianco. ”

' ortense. ”

portellanoide. ”

• silvestre. (Bot .), ved. Che-nopodio purpureo.

Coltivatone; usi, pag. 5og.

ATRIPLICEE. (Bot).

Famiglia naturale di piante stabilito•ia «tarsiea, e che corrisponde alle che-n °podiee di JDe-Candolle. (G ed. questovocabolo in SuppUmento.)

. ATROFIA , detta Gracilità , Rachi-tide ed auche Macilenza^ Gattine ( uscitaln )i e Covetta. ( Pat. animi).

Che cosa sia.

Malattìa , propria dei bacili da seta,cond.,lente in una lentezza notabile delloSv >bippo del corpo, per cui gl’ individuiaffetti rimangono di molto più corti eP'u soni); dei loro coetanei :

(estasi p e r p, ,,;ù a ] t ein po

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muta.

essa mani-delia prima

siv-i 111 a t JU ° svilupparsi anche succesolenti

le.

Caratteri

patognomonici.

'-■oipo di colore giallastro, con laes (remità acuta ; dimagratone; pelle fu® 0Sa e di un aspetto irsuto; piedi piccoli,

A T R 3yj

5 o 7 ,lunghi, adunchi e sottili; appetito nul-lo ; languore estremo.

Cause.

Da due cause può essa procedere.Da alterazione dei germi, per mala fab-bricazione e conservazione, o per difet-tosa covatura delle ova. E perciò se lastanza ove si mettono le farfalle a nasce-re , o dove sì conservano le uova ètroppo fredda, od umida ; se la sementesi tenne di troppo ammucchiata, e privadell’ accesso dell’aria, per cui siasi riscal-dala, e quindi abbia soggiaciuto ad unaanche lieve fermentazione ; se il distacca-mento dei pannolini si fece con qualcheforza ; se la preparazione della semenzasi è fatta nell’acqua e nel vino, come in-segnava il Dandolo ed altri dopo di lui ;ese la temperatura era bassa di molti gradiallorquando i bachi stavano per nascere, opoco dopo che erano nati, tutle questecircostanze influiscono ad ammalare i ba-chi per atrofia. L’ altra causa dipendedall’essere stati i bachi appena nati dispo-sti e mantenuti troppo fitti sui graticci,per cui sia riescito impossibile che tuttigiungessero a cibarsi di egual dose difoglia.

Cu ra.

Si ovvia alla prima causa usandole debite cure e precauzioni nel formaree tenere durante la state e 1’ inverno lasemenza ; ma quando essa si sviluppò,i bachi son nati, siccome dipende daimperfetta organizzazione, così la malattiaè di sua natura incurabile e terminain labe.

Quando poi 1’ atrofia venne in se-guito alla seconda causa, allora è suscet-tibile più o meno di cura a tenore anchedel temperamento individuale. In tal caso,si dovranno separare i bachi attaccati dallamalattia da quelli che si mostrano sani,e si dovranno reggere con scelto cibo,con somma mondezza e col corredo dellarestanti, analoghe e migliori care. Però