4i2 lettera
quali gli aveano acquistato il nome di nuovoTrasea. Nè mancarono a Padova antiquarj efiloioghi di chiaro grido. Alessandro Bassanofu dei primi raccoglitori e illustratori d 1 anti-chità. Sertorio Orsato ottenne sommo creditoed autorità nell’erudizione lapidaria, e godeva1’ estimazione del celebre Card. Noris. E perchènon dovrò io rammentarvi il nome di Giu-seppe Bartoli? Fu egli, ben lo sapete, profes-sor di letteratura in Torino , e antiquario intitolo del vostro Re, col qual carattere vissemolt’ anni a Parigi tra i membri dell’ Accade-mia delle Iscrizioni, ed ivi morì. Yoi parlatedi lui per incidenza nel ragionar di voi. stessonella Prussia Letteraria , e confessate eh’ egli erauomo d’una erudizione assai estesa e di moltasagacità : aggiungete però ch’egli non fece nullache adeguasse l’aspettazione che avea promossaeh sè. Sia come vi pare, ma l’Italia crederàsempre eh’ egli abbia fatto assai quando allevònelle buone lettere l’AL. Denina. Lorenzo Pi-gnoria tiene un nome tra gli eruditi primarj efra i critici accurati e sagaci (a): e rendevano
(a) Amico grandissimo del Pignoria e ben degno diesserlo fu Alberiino Barisone, canonico e arcipretedella cattedrale , indi vescovo di Ceneda, e prima pro-fessor di filosofìa morale nell’ Università, uomo dottis-simo nella letteratura profana, come nelle scienze sacre.Scrisse un trattato de A rollivi is, inserito dal Poleni neiSupplementi al Grevio e Gronovio. Ebbe molta dime-stichezza con Alessandro Tassoni , e quel che più com-prova il distinto suo merito, era tenuto in gran contodal Galileo, che avea con lui un commercio regolare dilettere. La collezione di queste nella estinzione recentedella nobil famiglia dei Barboni venne fatalmente asmarrirsi,