ALL’AB. DENINA 4r3
ugualmente testimonio alle sue conoscenze e alsuo gusto la sua biblioteca ed il suo museoantiquario, 1’ una e 1’ altro dei più celebri d 1 Ita-lia ( a) , di cui egli morendo volle far un donoal gran senatore Domenico Molino, Mecenatepropriamente detto , non d’ uno o d’ altro let-terato, ina dell’Europa letteraria, di cui me-ritava d’ esser f Augusto. Se poi richiedeste da,noi professori accreditati e autorevoli di grecae latina letteratura ( b ), noi abbiamo da pre-
\a) Ricchissimo e prezioso fu pure il museo di MarcoMantova Benavides ; e tale che il re di Francia s’ in-vaghì d’ averlo , e si offerse d’ acquistarlo a qualunqueprezzo ; a che il Mantova con magnanimità più cheregia rispose che potea donarlo a nn così gran re, manon venderlo. Nel secolo scorso fu pur celebre per lasceltezza e la copia delle rarità il mùfseo di Giovanni diLazara eruditissimo cavaliere, amatore illuminato del-P antiquaria e dell' arti, e amicissimo di Carlo Patino;museo che dopo la di lui morte passò ad arricchirquello di Luigi XIV . Non inferiore ad alcuno è ai tempinostri quello del march. Tommaso degli Obizzi nellasua deliziosa e principesca villa del Catajo, ove l’estesaconoscenza e 1 gusto squisito del proprietario, secon-dati da un’ opulenza magnifica, vanno radunando tuttele preziosità della natura e dell’ arte. Il signor Deninaessendo a Padova non visitò questa villa ! Vergogna.La vide e non ne parla ì Colpa.
(b) Giovanni Fagiuolo Padovano, peritissimo di gre-che e latine lettere, si fe’ assai per tempo conoscertale colla traduzione dei Comentari di Simplicio, e conaltre produzioni letterarie, e fu creduto degno di suc-cedere al Roborteilo nella cattedra d’eloquenza. Fra imolti professori dell’ altre facoltà che in Padova si di-stinsero in ogni tempo per facondia, erudizione ed ele-ganza di stile, fu distintissimo a’ tempi nostri Parme -sano da Corrivo de’ Santi, le cui lezioni, per giudiziodel Facciolati, uomo non molto proclive alla lode,sono tutte degnissime di veder la pubblica luce.