ALL’AB. DENINA 4,7
dunque in lui solo il suo Platone e ’1 suo Eschi-lo (a )3 ma voi non sapete ch’ella ebbe inoltreun secondo Livio . Yoi ne converrete mecoquando vi dirò che questo è il famosissimoEnrico Catterino Davila, Padovano come ilprimo, e, quel che più vi sorprenderà, nato nellaterra più grassa dei nostri contorni, in Pieve diSacco ( b). Ma ditemi, per tornar ai poeti, non
vero ch’ella fu detta l ’A minia bagnato , perchè preseper esemplare quella celebre Pastorale dei Tasso ; maalmeno Alceo andò a bagnarsi in acque pure , laddovei tanti pastori degli altri Dramatici , trattone assai po-chi, si tuffarono nei pantani del seicento. Gran figuraavrebbe fatta in cotesto secolo sedicesimo , non menocome Dramatico, che come esperto Controversista dicose poetiche , Giuseppe Salto Padovano, dottissimodiscepolo dell’Ab. Lazarini, di cui scrisse l’orazionefunebre. La sua Temislo, come Pulisse il Giovine delsuo maestro , avrebbero occupato un posto distinto fra1 : tragedie del teatro italo-greco. Egli ebbe la sfor-tuna di nascer un po’tardi, e l’altra peggiore di morirpresto.
(a) Lo Speroni si esercitò anche nella poesia lirica,e le sue rime non sono senza qualche pregio, benchéin genere fosse scrittore ben più ragguardevole in prosache in verso. Famigliare e allievo dello Speroni fu Bar-tolommeo Zacco, gentiluomo di ottimo gusto e di finacritica nelle materie letterarie, e introdotto dallo Spe-roni ne’ suoi Dialoghi sopra Virgilio. Lasciò un Canzo-niere manuscritto e una Storia di Padova .
(b) Così Padova guadagna nel Davila anche un guer-riero di più. Del resto per più secoli innanzi al Davilaebbe Padova i suoi storici nazionali. Chi lodò il Mau-ri 5 ' 0 potei ben anche ricordarsi di Rolandino preferitodal Muratori e dal Vossio, non che al Maurisio , atutti gli storici o cronisti di quell’ età. Nitidezza edeleganza maggiore di quel che portava il loro secolo