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eìpi, in lode de* quali erano stati fatti; daVche ne ritrasse tanto applauso il seti . daFilicaia f che molti di quei signori se ne e**spressero con distinte acclamazioni in let-tere particolari al Granduca , siccome sipuò vedere in quella delV impcrador Leo-poldo , e del duca Carlo di Lorena ; e piuche da queste , da una del He di Pollonia ,indirizzata al nostro Senatore , nella qualevolle fargli palese la stima che egli faceande * suoi componimenti e della sua persona ;c da quella altresì della regina Cristina diSvezia , quando essendone moltiplicati gliesemplari in guisa che molti andavano perle mani talmente guasti, che non poco bia-simo apportavano all* Autore , egli costrettodalle preghiere degli amici gli fece stam-pare in Firenze V anno 1684 , e gli mandòin dono alla Regina . Le quali due letteredel Re di Pollonia e della Regina di Sve-zia y siccome ancora* dite altre della mede-sima Regina, che una quando■ il seti, dal'ìlicaia si offerse di far qualche componi-mento in sua lode , l 9 altra dopoché le ebbeinviato la Canzone XFII. che è a pag. i83del toni. i.°; perche mi son sembrate valevoli afar vedere in quanta stima fosse salito mercéh