XVI
re , e avendo assediato la città di Vienna ,aveva ripieno ogni cosa di terrore e di spa-vento ; il sen, da Filicaia , come uomo mi-rabilmente dedito alla pietà , considerandoil grave danno che da un così feroce nimi-co al mondo tutto cristiano ne poteva avve-nire , si sentì internamente commuovere perlo timore : e quando poi giunsero le felicinuove che /* armi cristiane non che V aves-sero dall* assedio di Vienna discacciato ,ma che tante e così famose vittorie aveva-no riportate , e die tante volte V avevanosconfitto e posto in fuga ; si riempì talmen-te d* insolita gioia V animo suo f che si po-se con tutte le forze a celebrar co* suoi ver-si la virtù ed il valore di quei prodi capi-tani che col senno e colla mano in una co-sì lodevole impresa s'adoperarono. De* qua-li versi , benché egli ne facesse da princi-pio come degli altri faceva , ed occulti te-nendogli , solamente agli amici gli parteci-passe ; fu tale contuttoché la loro bellezza ,che appoco appoco d* uno in un altro pas-sando , e venendo da tutti sommamente am-mirati e celebrati , se ne sparse la fama intal guisa , che il Granduca giudicò di do-vergli far pervenire nelle mani di quei pria-