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ili ogni genere opere degne di voi ; anzi iovi sarò debitrice dell’ unica gloria alla qualeposso pretendere senza temerità, che è quel-la di conoscere il buono , e di gustarlo do-vunque si trova. E poiché non vi dispiaced’ essere stimolato da me, fatemi il serviziod’ occuparvi sempre più in arricchire il se-col nostro dell’ opere vostre. Questo lo do-vete a Dio , all’ Italia , a voi stesso, ed ame, giacché cosi volete; ed io mi pregieròche si dica un di : Cristina , benché stranie-ra , lesse e gustò l' Opere del gran Filìcaia.Dio vi conservi e prosperi sempre più, co-me io desidero.
La Regina.
Signor Vincenzio Filicaia. La vostra ulti-ma e maravigliosa Canzone fatta per me, ètale , che io non so che dirvi : m’ avete fat-to perdere la parola. Io vorrei mostrarvi ilmio gradimento ; ma non ò termini da espri-merlo . Ditemi voi come ò da fare a persua-