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possesso dell’ Arciconsolato (15), iu mezzo agli applausi feste-voli de’ suoi compagni. Anzi avendo egli riguardo al valor loroed al loro fervore, concepì speranza, la quale poi pienamenteadempiessi, che l’Accademia della Crusca si sarebbe rendutafamosa non solo in Toscana, e in tutta Italia , ma in ogni parteeziandio della culta Europa .
Non era ancor venuto al suo termine l’anno primo del-l’Arciconsolato del Deli, quando l’Accademia pubblicò unoscritto in difesa dell’ Orlando F urioso dell’ Ariosto, e contro laGerusalemme del Tasso (16). Fu autore di questo scritto il Sal-viati; e il fu pure, come tutti sanno, dell "Infarinato primo,e dell’ Infarinato secondo, che poi successivamente vennero inluce ; e amendue si aggirano sullo stesso argomento. Il Sal-viati colla sua autorità trasse nel proprio sentimento Bastianode’ Rossi , ed altri pochi, i quali ardiron con lui di far critichea quel grandissimo poeta. Gli altri Accademici della Cruscaperò, gli Accademici Alterati (17), ed il restante dei dotti diFirenze erano di ben diverso avviso. Infatti allorché il Tassorecossi la seconda volta in questa città, fu sì dagli altri, e sìda alcuni Accademici della Crusca condegnamente onorato (18);
(15) E Bastiano de’Rossi fu fatto segretario per un anno. V. la let-tera dedicatoria della Stacciata prima.
(16) Degli Accademici della Crusca, difesa dell’ Orlando Furioso del-VAriosto contra ’l dialogo dell'epica poesia di Cammillo Pellegrino.Stacciata prima. In Firenze , per Domenico Manzani stampator dellaCrusca, 1584. È però 1585 stile comune, giacche la dedica è segnatadei 16 febbraio 1584 ab incarn. Fu questo il primo libro inandato fuoridall’Accademia coll’insegna del Buratto sul frontespizio. Ne manca ilParadosso, quantunque abbiano detto esservi il Gamba ed il Poggiali.Non vi si vede però il motto: Il più bel fior ne coglie , il quale, dopovari contrasti, fu stabilito dall’ Accademia il dì 14 marzo 1590.
(17) V. Serassi, Vita del Tasso, p. 335, n. 2. Lorenzo GiacominiTebalducci Malespini recitò nell’Accademia degli Alterati una sua ora-zione funerale in lode di Torquato Tasso, stampata in Firenze dal Ma-rescotti nel 1595. Ha trattato accuratamente dell’ Accademia degli Al-terati il collega Fiacchi nella Collezione d’opuscoli scentijìci e letterari,voi. 6, p. 20 e segg. Egli saviamente pensa (ivi, pag. 27), che l’Acca-demia della Crusca fosse modellata su quella degli Alterati.
(18) V. Serassi, op. cit., p. 442, n. 3.