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Due cose massimamente richiamarono l’attenzione dell’Ac-cademia nella raunanza del dì 18 del medesimo mese : la prosache disse Francesco Del Furia, e la proposizione per l’Acca-demico corrispondente successore del Mozzi, la cui morte pocofa ricordammo. Lesse il Del Furia sulla necessità di confrontarei testi a penna affine di rendere più emendate e corrette molteopere de' nostri antichi scrittori (51) ; e fu pel rimpiazzo del no-minato defunto fatta, coll’usato mezzo del partito per polizze,una terna composta dei nomi : Francesco Melzi d’Eril duca diLodi, Iacopo Morelli e Antonio Cesari ; dei quali il primo po-scia fu eletto dal Governo.
Nell’ adunanza dei 22 di giugno intrattenne gli Accademici Giuseppe Sarchiani , leggendo sopra il progetto di alcuni Scrit-tori, relativo alla compilazione del Vocabolario di Lingua Ita-liana (52) : e in quella del dì 8 del seguente luglio ordinò l’Ac-cademia ai sei Deputati al Vocabolario , di fare il novero delleopere manoscritte e stampate, credute da loro degne d’esseraggiunte ai già conosciuti testi di lingua; giovandosi sì dellanota datane nel 1786 dagli Accademici fiorentini, e sì del Ca-talogo dell’abate Colombo; e sottoponendo dipoi questa loroscelta al giudizio di tutto il corpo Accademico.
Nella vegnente adunanza, che cadde ai 13 del medesimoluglio, Vincenzio Follini ragionò in una sua Lezione dell'usoed abuso della Mitologia fatto dai Poeti (53) ; e in quella, cheebbe luogo tre giorni dopo, il Presidente fece lettura di duedecreti del Governo; dei quali il primo, segnato del dì 29maggio, approvava il progetto delle Costituzioni ; ed il secondo,in data del dì 12 giugno, rendea valido il giudizio dell’Acca-demia sul concorso del 1811.
Il sommo ingegno e la molta dottrina, di che andò ornatoRaimondo Cocchi, diedero materia a Giovanni Lessi per tesserl’elogio di lui, che recitò il 27 del detto luglio (54).
(51) V. Atti dell’Accademia , voi. I. fac. 23.
(52) V. Atti dell’Accademia , voi. I. fac. 45.
(53) V. Atti dell’Accademia , voi. I. fac. 53.
(54) V. Atti dell’Accademia , voi. I. fac. 71. Esso Lessi, con gravedolore di tutta l’Accademia, cessò di vivere il dì 12 ottobre 1817. A luisuccessero, nel posto d’Accademico , Gio. Batista Niccolini segretario,