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boiario; e ’l modo d’eleggergli ; il tempo che debban durare,e l’autorità che debbano avere.
Risposta data dall’Accademia il dì 14 aprile 1597.
1. Che per questa prima impressione non si metta altralingua straniera che la Greca e che la Latina.
2. Che le parole che vengon dal Latino si dichiarino bre-vissimamente, e non sempre, e si rimetta al giudicio deglieletti.
3. Gli esempli si mettano distintamente sotto al loro si-gnificato, sempre cominciandosi dal più. proprio.
4. Le definizioni vi si mettano, non tutte, ma quelle cheson belle, e a proposito.
5. L’etimologie si mettan quelle che si truovino che ab-biano gentilezza, e sieno a proposito.
6. I termini dell’ arti si dichiarino tanto, quanto comportail vocabolo.
7. Allegare in prò dell’ uso Bembo, Casa, Poliziano, Lo-renzo de’ Medici , e simili ; secondo il giudicio de’ Deputati.
8. Il mettere i proverbi si rimette al giudicio de’ Depu-tati; purché s’usino parcamente.
9. L’uso : si metta quello che può abbellire e arricchire,secondo la discrezione di chi scrive.
10. Addiettivo o sustantivo si metta quando è necessario,o per distinzione, o per isfuggimento d’equivoco, o per agevo-lamento.
11. Non altro.
12. Atlantica, e simili, si dichiarino per una sola parola.
13. Stile mediocre: con brevità e chiarezza: nel resto,a’ Deputati.
14. Il sustantivo dello ’nfinilo si cavi fuora, come nuovovocabolo.
15. Si mettano i nomi propri delle città, fiumi, provincie