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Storia della Accademia della Crusca e rapporti ed elogi editi ed inediti detti in varie adunanze solenni della medesima / dal segretario ... Gio. Batista Zannoni
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è il possesso ch’egli ebbe grandissimo della storia delle lettere, e dipresso che ogni umana disciplina: nel qual ramo fu egli certamenteil primo del suo tempo. E per mostrare che questo è vero, nonvo’ dire, che si ricava da quasi tutte le opere, delle quali ho fin quio generalmente o in particolare, e sempre con brevità somma, par-lato; o da quelle che a storia letteraria puramente appartengono,siano originali, come la narrazione intorno all’abale Natale Laste-sio, premessa alle lettere di questo dotto ed ingegnoso uomo; sianod’altri, e dal Morelli con opportune annotazioni pubblicate, comeil dialogo di Francesco Prcndilacqua intorno alla vita di Vittorinoda Feltre: dacché ho io più bello e più onorevole argomento nelgenerale consenso e nelle testimonianze dei celebri uomini chehanno nell’età nostra, sì tra noi, e sì fra gli esteri vivuto. Il Mo-relli era l’oracolo, cui questi a scioglimento di dubbi perpetua-mente ricorrevano; e pochi libri, vivente lui, si sono stampati, neiquali gli autori di essi non confessino d’andar al Morelli di moltenotizie debitori. 11 Tiraboschi, il Lanzi, il Ruhnkenio, il Witten -baeli, il Villoison, c molti altri, seguendo il costume dei veri dotti,che quello è di non conoscere invidia, e di palesar sempre i nomidi quelli, ond’ abbiano profittato, non si danno unicamente il vantodi ciò attestare pubblicamente; ma vi aggiungono tali lodi, che simanifestano non dettate da gentil cortesia, ma sì dal convinci-mento della coscienza e dall’amore di verità. Chi lo chiama grandeornamento della biblioteca di S. Marco, e chi d’Italia ; chi lo diceraro uomo, e tanto versato nella bibliografia, e nella storia lette-raria, che non abbia in esse rivale alcuno da temere ; chi il cele-bra di cotal modo perito nella istoria d’ogni dotta disciplina, cheappena altrui far sì possa credibile; e chi l’orua di somiglianti ono-revolissimi elogi.

Una delle prove più belle del suo valore nella storia letterariala diè il Morelli nel 1792. Gherardo Niccolò Heerkens di Groninga avea attribuita a Vario poeta tragico del secolo d’Augusto una la-tina tragedia intitolata Tereo, e per lui tratta dalla libreria di unmonastero di Germania . David Cristiano Grimm la tolse a Varioe l’attribuì ad un antico poeta cristiano. Non approvò il Villoisonnè l’un parere nè l’altro, e con criterio migliore la riconobbe peropera d’un Italiano fiorito dopo il rinascimento delle lettere. Maignorava cui dovess’ egli attribuirla. Sapevalo bene il Morelli, ilquale fece noto essere il Tereo , di che disputavasi, non altro che