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continente del Granducato, compresovi Piombino e gli aggiunti Pre-sidii, Fra i vantaggi che reca un estimo solo ed uniforme, quello èspecialmente da rammentare, onde ad un tempo medesimo progre-discono e si collegano colle triangolazioni maggiori geodesiche edastronomiche le triangolazioni minori: norme all’agrimensura ter-ritoriale ; somministrando le prime i fondamenti alle seconde mi-sure : e sono la rete di linee visuali regolatrici della carta geo-grafica, che esatta mancava dall’esteso littorale toscano fino aiconfini giurisdizionali con gli altri stati.
Non possono questi utilissimi provvedimenti rammemorarsisenza far plauso alla saviezza di quel Governo, onde la Toscana con ammirazione ed encomio degli esteri è retta ; nè può a que-sto Governo pensarsi, senza sentir vivo dolore per più non ve-dervi quell’ottimo ministro che.con tanta lealtà diresse le pub-bliche rendite, e che fu insieme grande ornamento della nostraAccademia : alla cui virtù cd ai cui meriti debbo or per ullìciodar picciol tributo di lode, riserbandosi 1’ adornarlo di più com-piuta a quell’Accademico che fu eletto a succedergli. Ben v’ac-corgete ch’io parlare intendo di Leonardo Frulloni.
Nacque egli di Domenico Frullani e della Rosa Batini, il dì 13di giugno dell’anno 1756. Fu sua patria S. Giovanni alla Vena,picciolissima terra del Granducato: lo che in vero nulla rileva,dacché non le patrie ai cittadini, ma sì i cittadini alle patrie sondi decoro.
Il paterno zio Giuliano Frullani , sacerdote per la perizia nelleecclesiastiche discipline e nelle umane lettere riputatissimo, loerudì nei verdi anni: e che ciò a grand’ utile tornasse di Leo-nardo, ne sarà convinto ognuno, il quale non ignori gli ottimirisultamenti della domestica istituzione, che attestati sono dallastoria delle scienze delle lettere e delle arti, e si confermano dallaquotidiana esperienza.
Istruito e dilettato dalla lettura dei classici scrittori, non neabbandonò lo studio, ma anzi più vi si fece fervido quando rc-cossi alla università di Fisa per apprendervi la scienza delle leggi.Vi sedeano allora insegnatori di queste il Guadagni, il Lampredi,il Pellegrini, il Tosi e il Maccioni; e come il Frullani si recòa fortuna l’aver in iscorta del difficile cammino uomini di tantae sì meritata nominanza; così questi in esso mai non pianserperdute le loro cure, ma sì con giubbilo il vider essere di quel-