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l’eletto e sempre scarso drappello, che sopra la turba dei con-discepoli s’innalza, e che questi, non ancor fatti per invidiaingiusti, ammirano e riveriscono. Sì ben conoscendosi della teo-rica, valente divenne nella pratica, addestratovi dal rinomato au-ditor Giuseppe Yernaccini ; sicché poi grandemente rifulse il suonome nel novero degli avvocali della città nostra. Non fu cer-to bel parlatore il Frullani, nè quel dono sortì da natura, percui se ognora la maraviglia si desta nell’ altrui mente, non haperò sempre il suo trionfo la verità. Ma come egli probo erae fornito a dovizia di dottrina e d’ingegno, s’acquistò plausonelle scritture, in che la forza del vero, e la saggia c meditatacura in esporlo ne suggeria le giuste voci, i giusti modi e isobri ornamenti ; e tanto appagò altrui, o le parti facesse di con-sultore o d’arbitro, che Id sue domestiche mura - divenute par-vero, come detto fu di quelle del maggiore Sccvola, I’ oracolodella città.
So che in questo vedran scarsa lode riposta coloro, che aridoestimano lo studio delle leggi, e fatto noi credono per le mentielevate; ma sì unicamente per le deboli e poverissime. Ma essipaiono confondere la dotta giurisprudenza colla facil arte di as-sordare il foro con nude formule e grida barbare ed incompo-ste : e allorquando ad avvalorare il lor pensamento ne ricordanoquei celebrati poeti, e quei leggiadri prosatori, che datisi neglianni giovanili per imperiosa autorità paterna alla giurisprudenza,ne furono più presto che poterono disertori lietissimi, non altroin fine dimostrano se non che il fervore di fantasia non sostennefarsi in questi compagno di lungo studio e meditar lungo, comeperò fecesi nel sì rinomato Cino da Pistoia ed in altri ; nè puntoestenuar possono i pregi della scienza del giusto e dell’ ingiusto,onde si reggono i popoli, e da cui trasser gloria immortale tantiche sorger vide la romana Repubblica e il romano Impero ne-gli antichi tempi, e molte città della culla Europa nei moderni.
Per le vie aperte da questi dotti giuristi andava il Frullani,e vi andava con lena animosa, e a singolare vantaggio dellaToscana . Ed in vero, se questo felice paese vide già saggia edutilissima riforma in trattarle cause e in giudicarle; la lode deedarsi a lui, che insegnò col proprio esempio a ricorrere nelle pra-tiche questioni al romano diritto e ai principii della pubblica eco-nomia : copiosi fonti e purissimi di giustizia, ai quali bevve, sic-