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Storia della Accademia della Crusca e rapporti ed elogi editi ed inediti detti in varie adunanze solenni della medesima / dal segretario ... Gio. Batista Zannoni
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lingua, od in vivente non sua. Delle quali poesie basti aver dettoin generale. La maggiore importanza delle toscane, vuole ched’esse particolarmente e più a lungo si parli; tranne però la Nar-rane e il Manlio Torquato ; tragedie scritte dal D’Elei in queiverdi anni, che talora ne spingono incauti a sceglier materia su-periore alle forze, e che parvero da lui medesimo rifiutarsi col ri-goroso silenzio che di poi sempre ne tenne. E se tuttavia lo sfa-vorevol giudizio, che ne dettero il grande Alfieri e il rinomatoPignotli, di tal maniera inasprì il D’ Elei, che nel restante di suavita (nè dissimular si potrebbe, perchè è a tutti noto) ingegnossidi estenuare nei familiari discorsi i veri e riconosciuti meritidi loro, massime quei del primo, che l’avea punto con tropp’acutoepigramma; è ciò da cscusare colla umana generale fralezza, gran-demente dalle passioni che dal proprio amor nascono signoreg-giata; e a maggior cura d’implorargliene l’indulgenza, rammen-tar si vogliono tanti simili esempi, di che macchiata è la sto-ria delle lettere: la quale però nella tranquilla imparzialità deisuoi giudizi mostra gl’ingegnosi uomini, che tra se contesero,quali furono veramente, e non quali essi si estimarono nell’asprezzafuriosa della vicendevole censura : documento a molti eruditi ita-liani dell’età nostra, che tanto si affaticano in gara municipaleper avvilirsi scambievolmente, e i meriti menomarsi e la no-minanza.

Pertanto gli scritti toscani del D’Elei, che vogliono particolar-mente rammentarsi, sono gli Epigrammi, i quali aspettano la lucedelle stampe (2), e le Satire in ottava rima, che lui vivente si pub-blicarono con molto plauso dei veri dotti. Si dividono i primi insei libri, ognun de’ quali contiene cento epigrammi, che sono sem-pre di varia materia. Variano pure, e con bello accorgimento, imetri; ma però non vanno essi mai disgiunti dalla concisione,che richiede il componimento di un solo pensiero, dalla purezzadella lingua, e dalla eleganza dello stile, che non di rado mancar

(2) Se ne pubblicò in Firenze nel 1S27 una giudiziosa scelta nel-l’opera: Poesie italiane e latine edite ed inedite di Angiolo D'Elei.Questa scelta fu fatta dal eh. collega sig. professore G. 1!. Niccolini ,il quale ne arricchì il libro della vita dell’autore: scritto che non siscompagna punto dagli altri di sua dotta , elegante e robustissimapenna.