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Storia della Accademia della Crusca e rapporti ed elogi editi ed inediti detti in varie adunanze solenni della medesima / dal segretario ... Gio. Batista Zannoni
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possono, buoni materiali al Vocabolario . Sono di questo numeroFeo’Beicari, le cui Lettere ha spogliato l’accademico Rigoli; eBuonaccorso Pitti, la cui Cronica ha preso a spogliare l’acca-demico Del Furia.

Ma tanta certamente stata non sarebbe la ruina di nostra lin-gua nel secolo decimo quinto, se alcun dotto opponendovi la propiaindustria, avesse, con cercar regole di grammatica entro agliottimi scritti, posto in sicuro il guadagno fatto senza precettidagli autori di essi. Ma lo studio veemente delle lingue grecae latina, obliar fece, non senza vergogna, il necessarissimo dellanatia. Il fine però di questo stesso secolo, quasi ad ammendadel grave errore, porse col Poliziano, e il Magnifico Lorenzo de’Me-dici , buoni auspicii al vegnente. Fu in esso a leggi certe sotto-posta la lingua, cui si diè foggia alquanto pomposa e prossimaalla latina; chè il richiamarla alla evidenza e semplicità digni-tosa del trecento, vietato era al tutto dalla diversità dei tempie dalla mutazion dei costumi : lo che affermerei dover essere in-segnamento a tutti quelli che or mirano a questo scopo, se iltenore medesimo dei loro scritti non ne mostrasse di per se solol’impotenza dell’ ardimento.

La lingua così restituita tornò a risplendere, più che in ognialtro luogo della penisola, in quello dei suoi natali ; e sì gagliardavi si mantenne e piena di gloria, che nei nostri più celebrati scrit-tori non sentì ella i gravissimi danni del folleggiar del secento,che all’ Italia e ratto e largamente s’apprese. Da questi scrittorie da altri pure di nominanza, fioriti avanti e di poi, venne giàgrand’utile al Vocabolario , siccome da quelli, che mentre nelleloro opere davan conferma alle voci dei vecchi scritti, di nuoveeglino stessi n’ arricchiano, o apprese dalla voce viva del popolo,o all’ uopo, e colla scorta dell’ analogia, da loro medesimi com-poste. La nuova Accademia non ha anch’ essa mai nei suoi spo-gli per 1’ augumento del Tesoro di nostra favella dimenticato sif-fatto genere di scrittori ; ed io più volte ne ho a voi, da questostesso luogo, data notizia. Il presente anno non va in ciò daigià scorsi discompagnato. L’accademico Nesti ha fatto spogliodelle Lezioni (3) e del Sidro del Magalotti, ha continuato il nuovo

(3) Sono inserite nelle Prose fiorentine.