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Storia della Accademia della Crusca e rapporti ed elogi editi ed inediti detti in varie adunanze solenni della medesima / dal segretario ... Gio. Batista Zannoni
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gnano dell’aquila, che il libero dispensatore dei doni a pochi con-cede. E se queste non ebbe il Ferroni, fu però egli nondimenograndemente acceso dal desiderio di fama: desiderio che si parein presso che ogni pagina dei suoi libri, e che da alcun rigido cen-sore sarà per l’avventura estimato prossimo a vanità. Or siffattoscienziato, che abil non sentasi alle scoperte, non può meglio spe-gnere l’ardente sete di nominanza, che indagando le vie battutedai sommi uomini, per tentare di più appianarle e rinvenirne glierrori ; perchè l’uno e l’altro, e massimamente il secondo, pergrata illusione di fantasia, renduta durevole dall’amor proprio,gli fa credere, sè essere, almen nel giudicio, a quelli superiore.Nè a ciò intendo io toglier lode; chè molti ingegni dell’orditi se-condo l’hanno in ogni tempo per la via medesima conseguita; ela conseguì pure il Ferroni, siccome mostrano le onorevoli testi-monianze di matematici illustri, ch’ei riportò nei suoi libri. Solone duole, che alcuna volta sia più da far plauso all’intenzione cheal successo: danno, cred’io, venuto a lui o da grande fiducia dellesue forze, ond’cgli le prime idee, che non son sempre le vere,senz’altro esame abbracciasse; o dall’ansia soverchia del propriointento, la quale ponendogli l’animo in tumulto, il facesse di faciletravedere.

Alcun danno ei pur trasse dall’uso della molta erudizione,ond’io ad ottimo diritto il laudava di sopra. La erudizione, chesovente è madre del pensiero, gli divien serva allorché esso siapreso ad esporre. Erudizione che basti, sì orna ed afforza il di-scorso, ch’ei va diritto e pieno di persuasione alla mente di chilegga od ascolti. La soverchia, al contrario, così il distempera, cheper sopravvegnenza di noia, entra egli fiacco e poco apprezzatonell’animo d’altrui. Dee ogni scrittore affrettarsi all’esito; nè glisi concede di fermarsi ad ogni passo, affine di cogliere tutti i fioriche incontra. So io bene che lo scialacquo della erudizione destain molti la maraviglia, sicché fa loro in applausi scioglier la voce;ma so altresì, che questi nulla rilevano, siccome fatti da quelli ched’essa erudizione ignorano i serbatoi. Pare che al vischio di taliapplausi restasse malavventurosamente preso il Ferroni; chè io inaltro modo non intenderei la ragione, ond’egli affaticasse pressoche sempre gli scritti suoi con digressioni, con folla di sinonimi,con date di libri, e con altre superfluità; e le frequenti annotazioniempiesse sovente di quelle cose, che alla principal materia non