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Storia della Accademia della Crusca e rapporti ed elogi editi ed inediti detti in varie adunanze solenni della medesima / dal segretario ... Gio. Batista Zannoni
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nell’animo: argomento il’ aver preso speranza di non esserne,quando che avvenisse, colto con danno: alla quale speranza eraalimento il tenor della vita, spesa da lui quotidianamente nell’e-sercizio dei doveri religiosi e sociali, e nello studio. Nel qualestudio alla utilità pubblica principalmente intese, siccome provanole molte opere, di die v’ho innanzi tenuto discorso e le altre po-che, diverse da quelle e tra se nell’argomento, delle quali io nonragiono, per affrettarmi a tributar lode ugualmente giusta allamemoria del cavaliere Gio. Gherardo De Rossi .

Questi, che mancò di vita il dì 28 marzo del corrente anno,nato era in Roma il dì 12 marzo del 1754. Si fece egli ammirarben presto per la perizia e l’integrità nel commercio, e pel moltoconoscersi delle umane lettere e delle arti (6). Vuole l’ufficio mio,che il primo tralasci, e dica sol del secondo. E poiché della culturadi suo felice ingegno andò il De Rossi debitore a se, più che ad al-trui; così passata io sotto silenzio la sua prima comunale istitu-zione, mi volgerò tosto all’esame dei libri: fonte presso che unicoalla schietta e verace lode dei dotti. Ha una parte di questi libriargomento dall’antiquaria, e più dalle arti del disegno: consistel’ altra principalmente di poesie e di commedie.

Un uomo d’intelletto sagace e d’ottimo discernimento, chevive nella città già regina del mondo, e che vi vive dopo le sco-perte del Winckelmann , e amico ed ammirator del Visconti e delZoega , non può che seguire la retta via, se il prenda vaghezzad’interpetrare antichi monumenti. La quale asserzione comprovalaè in ispecial modo dal comento ai vasi dipinti del duca di Rlacas;opera di maggior mole, tra le antiquarie clic scrisse il De Rossi.E se in essa, siccome nelle minori, non trovi le ricerche profondedei rammentati antiquari; mai però non desideri nè giustezzad’idee, nè temperanza di congetture ; anzi posta vi vedi in praticala bella massima del romano oratore, che dee uomo confessar

(6) Più minuti particolari della vita di questo celebre uomo, mas-sime nei giovanili anni, si rinverranno nel bell’ elogio che ne scrisseil rinomato sig. cav. An 0 elo Maria Ricci, edito nell’ elegante libretto :Adunanza generale tenuta dagli Arcadi nella sala del Serbatoio> il dì13 settembre 1827 in lode del defunto Periato Sceoj, cav. G. GherardoDe Rossi. Roma 1828. in 8.