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Storia della Accademia della Crusca e rapporti ed elogi editi ed inediti detti in varie adunanze solenni della medesima / dal segretario ... Gio. Batista Zannoni
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senza vergogna di non sapere quello che ignora (7). V’incontripure le osservazioni sull’arte ; le quali talor anche concernono ilmeccanismo di essa. Testiinonian quest’ ultimo le tre Lettere al Mil-lingen sulla manifattura dei vasi dipinti, nelle quali ottimamenteinsegna il De Rossi come il lavoro procedesse sì rispetto ai vasaie sì riguardo ai pittori, che mostra, nè doversi tra’ sommi ascri-vere, nè tra gli infimi annoverare.

Ma per ben conoscere quanto egli nel fatto delle arti sentisseavanti, uopo è considerare gli altri suoi libri di questo tema.Hanno il primo luogo, quanto al tempo ed al meritorie Memorieper le Belle Arti, opera periodica uscita a mensuali quaderni dal1785 al 1788, e per la parte maggiore da lui scritta, e dal cava-liere Onofrio Boni. Tutte cose pari erano nel De Rossi e nel Boni:pari lealtà, pari ingegno e sapere, e pari arguzia di facetissimisalig e d’altra parte era Roma alla lor opera opportunissima, sic-come quella, che perla copia e bellezza dei monumenti dell’arteantica e della moderna, e pei molti artisti, e di vario cielo, che ingara vi dimoravano onoratissima, rendea i lor occhi nell’arte eru-diti, come nella medesima Roma dei suoi diceva il grande Arpi-nate. Dalla uniformità dei due dotti uomini, la costante amiciziatra loro ; e da quella e da questa, il buon riuscimento delle Memo-rie; \e quali ancor si ricercano, e ancor con frutto si leggono:convincentissima prova, che il dispregio e la dimenticanza nonsono il fato di tutti igiornali; ma sì di quelli unicamente, che go-vernati da spirito di parte e municipalismo, appaiono voler piut-tosto giudicar dei nomi che delle opere.

Di lavori e di libri appartenenti alle discipline tutte del dise-gno si fa esame nelle Memorie; nè la poesia vi si trascura, c lamusica. I parti dei meschini ingegni, e caldi solo di presunzionee d’orgoglio, nemmeno vi si rammentano. E questo è savissimoaccorgimento, perchè ogni mediocrità ed ogni bruttezza si mo-stran di facile all’occhio altrui; e mai certamente non ampliò itermini dell’umano sapere chi iniraebiasimo si ruppe contr’esse.Vantaggio vero gli arrecò quegli, che ad insegnamento dei meno

CO V. ÌYIiilingen, Vas. greci de la Colleclion de sir lohn Coghill

p. XIII.