ELOGI
DI LORENZO COLL1NI
E
GIAN FRANCESCO GALEANI NAPIONE
LETTI
NELL’ADUNANZA PUBBLICA
DSL DÌ 1 4 SBTTEMBBE 1 830.
Lorenzo Collini, nato del dottor Melchior, in Firenze , il 12dicembre del 1764, e quivi morto il 24 ottobre del 1829 , sortìda natura, in gagliardo corpo, animo fermo, ingegno pronto e vi-vace, e memoria facile e tenacissima.
A sua indole può ogni uomo imperare, e cangiarla eziandio;ma sì rari ne sono gli esempi, che quasi si pongono tra’miracoli:e sta ancor fermo e si tien per verissimo il detto ; che natura, seanche si scacci con violenza, sempre a corsa nella prima stradaritorna.
Or chi la indole conosca di quei doni del Collini, astretto es-ser dee a confessare, che se tutti poteano eccitarlo all’ ardua lodedegli studi, dovea certo alcun d’essi chiamarlo insieme ai fugacidiletti della vita sollazzevole e gioconda. Ebbe egli quell’eccita-mento e questa chiamata, nè sè contro sè volle porre in guerra ;ma sì tenne, e perpetuamente, amendue gl’inviti; brillando peròd’acuti sali e spiritosi motti tra’lieti, e stando con plauso tra’ sa-pienti.