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gliarsi al commercio, nel quale anche i grandi mercatanti tra-scurar non sogliono i minori lucri, quando non sono essi lorod’impedimento a’ maggiori.
Si dirà in fine, ch’egli è parziale pe’suoi Piemontesi. Maniuno ne prende egli a laudare, che di laude non sia degno :e uom che consideri veri meriti d’ uno scrittore, l’animo suod’ esso tosto riempie, e non sa pensare ai pregi maggiori chealtri si abbia. Ma non sia forza in questa mia considerazione,e veramente abbia il Galeani parzialità pei Piemontesi; chèquesto eccesso di patrio amore nè io severo condanno, nè miteperdono; ma sì gli fo plauso, e l’ho in riverenza. Ne spingea ciò l’infelicità dei tempi nostri; nei quali, per eccesso op-posto e peggiore, tor si tentan di fama nomi italiani, che giu-sta e grandissima goduta 1’ han lungamente c ancora per secoli;il ver degli scritti con ragioni ingannevoli e calunniose tra-smutasi in falso; si occultano i meriti, e si scuoprono solo, es’ingrandiscono anche, i difetti, perchè non si paian essi mac-chie qua e là sparse pel libro, ma sì imbratto sozzo, che tuttoquanto il contamini. Ed è ornai sì propagalo il male, e cosìprofonde ha egli messo le radici, che speranza non è da pren-dere di suo vicino cessamento. Reggete adunque, o bersagliatidotti, nella vostra pazienza; fate eh’essa non vi si muti infurore, per non dover voi pure in irate risposte consumare iltempo, che all’utile è sacro delle lettere; le quali in tranquil-lità voglion l’animo, e non in tempesta. Pensate, che il silen-zio degli offesi assai pugne e molesta gli offenditori, e i libellidi loro fa più presto cadere in dimenticanza. In fine, tenete perfermo, e sia questo il conforto vostro perpetuo, che ogni libro,quale veramente egli è, tale si resta; cosicché nè lode indebitagiovar gli possa, nè recargli danno ingiusta censura. E se al-cuna volta intervenga che nelle materie appartenenti al gusto, lecui leggi sono immutabili in ogni nazione, volger si vegga ilgiudizio pubblico a falsa opinione, è ciò da aversi per unanube , da cui non teme il Sole che temporaneo offuscamento.Del secento si dice che fu: si dirà ciò medesimo del romanti-cismo d’Italia , dopo di noi.