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mette bene il piede nelle orme dell’ Arpinate, fa poi quasi duepassi in obbliquo per ogni breve e diritto dello scrittore dellaVita d’Agricola. Ma questo difetto è da lui redento coll’inter-narsi negli alti sensi di Tacito , e col rendergli chiari alle meni idei lettori.
Raccogliendo pertanto, e slrignendo in mazzo tutte le filadel mio discorso ; affermo io con fiducia, che niuno dei ricor-dati libri, e degl’intralasciati, di questo illustre scrittore, privova di vantaggi veri e di vere bellezze. Ne piacciono sopra ognialtra cosa le quasi perpetue, e presso che sempre nuove con-siderazioni, le quali spuntano facili dalla trattata materia, po-lo spiro benefico di quella sana filosofia, che dirà aver in luifin dal primo tempo instillato natura, chiunque legga il pruden-tissimo Saggio sull’Arte istorica , eh’ egli stampò non compiutoancora il quinto lustro ; e che affermerà aver egli accresciutae perfezionata col profondo meditare su’libri d’altrui, chi vo-glia percorrere i suoi ragionati estratti di varie opere di gri-do; massime quello del celebre Viaggio d’Anacarsi ; il qualeestratto, venuto in mano al Bettinelli, noi lasciò, com’eglistesso scrive, respirare, nè gli permise di punto interrompernela ben lunga lettura.
Si dirà che il Galcani reca assai spesso a soverchia lun-ghezza le sue trattazioni. Ma è da perdonar la prolissità a chipur in essa ci dia fruttuosi insegnamenti.
Si dirà aver egli opinioni che sentono dell’ ardito e del pa-radosso; ma dovrà anche dirsi col Tiraboschi, non esser tutt’esseveramente siffatte, ma alcune parerne solo in principio. E daquelle che tali son certamente, io punto non resto offeso, ri-putandole un rigoglio del sagace ingegno e del molto sapere :rigoglio eli’ io trovo in quasi tulli i più grandi scrittori mo-derni ed antichi, Tullio nemmeno eccettuato: il quale, per re-carne esempio, accusando gli uomini di slolidilà ed incostanzanel desiderare di pervenire a vecchiezza, e nell’ odiarla allorchévi sian giunti, non parla certo a verità, ma sì a paradosso;avendosi brama della vecchiaia quando è lontana, per il natu-rale amor della vita ; e, venuta, avendosi in odio per il timornaturale della morte.
Si dirà che alcune delle osservazioni del Galeani sono dipiccola importanza; Ma la letteratura è in questo da assumi-