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Storia della Accademia della Crusca e rapporti ed elogi editi ed inediti detti in varie adunanze solenni della medesima / dal segretario ... Gio. Batista Zannoni
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Anche nel proemio del Dizionario militare si mostra il Grassistudioso di verità a giusta lode d’Italia , e in special modo dellanostra Toscana . Alto esempio, die’egli, d’intestine discordie, d'in-vitto coraggio e d’ eroiche virtù cittadine porser nel secolo de-cimo quarto, e ne’ due che seguivano, i Toscani; presso i qualisiccome fioriva ogni maniera d’arti, di lettere e di scienze, edogni gentil costume, così crebbe ed avanzò grandemente la scienzadella guerra. Fatto poi plauso al Segretario fiorentino , che ilprimo di sua nazione, e d’ogni altra, ridusse a giuste regole lastrategica, la castrametazione e la tattica; rammentato col debitoonore Egidio Colonna , dal quale ha principio il catalogo degliscrittori militari italiani, e che nel secolo decimo terzo dettavain Francia a Filippo il Bello un trattato di guerra, desunto ingran parte dai Libri di Vcgezio sull’ arte d’essa, i quali allorafaceva volgari Bono Giamboni ; noverate le tante e celebri sco-perte militari degl’ Italiani; e dato cenno delle forti ed ardilegeste di loro, i quali agl’ ingrati stranieri rccaron scienza e vocidi guerra; tutto è preso da nobil ira in veder queste voci me-desime presso che spente nella classica terra, in che venneroa luce. Ira siffatta non si scioglie in rampogne, o almeno nonfermasi in esse sole; ma trova pur modo di torre il disordine,ond’ essa è destata. Di qui il salutevol consiglio del Grassi ,di raccogliere e dispor per alfabeto tutte le parole militari, diche fecer uso i nostri antichi scrittori. Lo stile di questo Di-zionario sempre è netto, conciso, e di chiarezza maravigliosa.Ogni articolo ha la estensione che gli conviene. Dei militariattrezzi ogni parte è specificata; si notan le differenze di queivocaboli, che o per abuso si adoperano, o adoperar si potreb-bero come sinonimi; e ad ogni voce si vede aggiunta la cor-rispondente francese , affinchè que’ de’ nostri, che 1* arte dellaguerra appresa avesser su’libri francesi, vestir possan di patriofogge tutto ciò che da quelli impararono: cura savissima, la-boriosa, e d’animo altamente italiano . Alcuni errori veramentecorsero in questo libro. Ma niun v’ha scritto, che d’errori siaprivo, e in ispecial modo i vocabolari. Nè quei di questo sonopoi tanti e tali, quanti e quali gli vide l’aspra censura. Venneessa da uomini di guerra, italiani sì, ma di vario dialetto, efidati a poco più altro che alla lor pratica. Quindi il continuoripetere che dai soli fabri trattar si debbon le cose fnbrili ; e