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Storia della Accademia della Crusca e rapporti ed elogi editi ed inediti detti in varie adunanze solenni della medesima / dal segretario ... Gio. Batista Zannoni
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leggi severe della storia, quand’ egli ha voluto solo storicamentedissertare. Di qui il condurre e ricondurre i lettori d’uno in al-tro paese: di qui le considerazioni or più or meno estese sulla na-tura d’essi, degli abitanti, dei costumi, delie leggi, delle religioni,delle dottrine, dell’arti di loro: di qui l’addur passi di scrittori, ilfarne esame, l’uno all’altro contrapporre. Co’quali mezzi, e altresìcol presidio di un savio discernimento, si fan vere e sagaci indu-zioni, le cause degli eventi bene s’indagano, e sono tolte di loropristina fede non poche opinioni, cui dava credito la celebrità diquelli che le produssero.

Dello stesso laudevol metodo fece uso il Baldelli in ogni altracosa ch’ei scrisse, e in ispecial modo nelle Antichità primitive, inche mostrata è la concordia delle sacre carte con gli autori pro-fani; e negli altri argomenti pur di materie vetuste, che fannoappendice a questo libro.

Medesimamente in tema di antichità diè prova d’ingegno e dimolta erudizione il conte Francesco Mengotti , nato nel 1749 a Fon-zaso, distretto di Feltre nella provincia di Belluno, e morto in Mi-lano il 5 marzo del 1830. Diceva io del libretto intorno all'Oracolodi Delfo ; in che egli vede solo una politica istituzione stretta-mente legata al governo costituzionale della Grecia , e coperta av-vedutamente, perchè più forza s’avesse e maggiore autorità, colvelo di religione: sentenza renduta certa da molti fatti che adduce,ben ragionandovi, l’acuto scrittore: i quali però non vietanopunto di credere, che quest’oracolo fondato, siccome gli altri, aduniversale inganno dei creduli, si facesse poi, con più prudenteconsiglio, servire in ispecial modo a politica utilità. Ma di ciòpensisi pure come più piaccia, ch’io non ho mestieri di trattener-mi, per rilevare i meriti del Mengotti , su disputabil tema, ciò farpotendo su certissimi e più fruttuosi. Sia primo il Saggio sulleacque correnti. Le difficoltà ond’era avvolta questa materia im-portantissima, e ond’ eran sorti dispareri gravissimi tra gl’ idrau-lici, fatto avean nascere in non pochi di loro desiderio, che alcunoprendesse a trattarne con più chiaro metodo, e più adatto allacomune intelligenza. A questo desiderio sodisfece, e anche piùche per avventura dato fosse sperarne, il Mengotti con questaopera, che certo è tra le più belle che si siano pubblicate attemponostro. Di teorica essa si compone e di pratica; ed ha vigore da