66 I SIMILLIMI
sim. Fratei, dappoi, ch’avem tanta venturaCaverei salvi ritrovati insieme,
Vogliam tornarci ne la patria nostra?sim. r. Farò, come tu vuoi ; venderò primaFra sette giorni prossimi futuriTutta la roba mia, ch’io mi ritrovoDentr’ a Palermo , e torneremo insiemeGioiosi e lieti ne la patria nostra.cor. Quante vane contese, e quanti inganniRecan le somiglianze de le cose,
Che la natura, e Dio tengono ascose!
La simillima forma dei fratelliCol medesimo nome
Ci han fatto abbarbagliar le menti e gli occhi.Or che si son trovati esser gemelli,
Ci è manifesto come
Fummo ingannati, e perchè parven sciocchi.Forza è, che ’1 tempo chiaramente scocchiLa verità, perciocché ’1 ciel dispose,
Che si discuopra al fin ciò, che s’ascose.
Entrate in casa, ch’entreremo insiemeA questa vostra festaGioconda e lieta, a noi molto gradita;
Perchè rinverde la perduta spemeDe la partenza presta,
E di tornare a più gioiosa vita.
0 spettatori, poi ch’avete uditaQuesta Commedia, alcun di voi non poseLe palme, e lodi quel, che la compose.
in fosr7pei simillimi.