MAI
del mio onore mai ad alcuna persona fudar non mi volle , che verso Cipri ve*Disse • Peir. canz. 5. 4. Popolo ignudo ,paventoso , e lento , Che ferro mai nonstriglie, Ma tutti i colpi suoi commetteal vento. Pass. 269. Si legge nella vitade’ santi Padri, che '1 diavolo disse unavolta a santo Macr.ario : perchè mi vin-ci tu? che se tu digiuni, io non mangiomai ; se tu vegghi, io mai non dor-mo .
$. V. Che se preceda la negazione ,vi ha esempli del posporre , e de!!’ an*tiporre la particella• Mai al verbo, beri*che forse più frequentemente si posponega . G. V. 9.12. 1. E in questo mezzo Parti, e la mercatanzi'a non isteiter maipeggio in Firenze . Bocc. introd. 15. La*sciamo stare, che ec. 1 parenti insiemerade volte , o non mai si visitassero , edi lontano . Pttr. canz. 6. 7. Ove nonspira folgore, nè indegno Vento mai,che Paggrave. E son. 125. Nè lagrimesì belle Di sì begli occhi uscir mai vide»i sole.
f. VI. Con due, e più negazioni purnega . G. V. 6. 36. 1. Lo 'mperadore ,venuto in Toscana , non volle entra*re in Firenze , nè mai non v’era en>t-rato .
§. VII. Talora è in forza di Pure .Bocc. no». 73. 1S. Mai, frate, il diavolti ci reca . V. Dep. Decora. 43.
5. Vili. Maisì , Mainò, Ma/più, tsìmili altri accoppiamenti di diverse par»tìcelte vedansi a’ loro luoghi .
(L) Bemb. pros. 3. 221. Si -covile èMai ; che disse il Boccaccio , Mai fra *te il diavol ti ci reca : che tanto vale,guanto Per Dio , forse dal Greco presa,e per abbreviamento così detta : e pon*si più spesso col Sì, e col Nò , che conaltro, più per uso cosi falto, che pervoler dire Per Dio sì , o Per Dio nò :'come che la voce il vaglia .
<L) Mai, per Ma: come Sei , Tei,Irei , per Se , Te, Tre . Gr. S. Gir. 8.La carità perfetta ec. non ha mai letiziadi fellonia , mai di verità . Un altro T.ha: Mai ha letizia di verità; e un altro,Ma ha letizia di verità. E 59. 8’egli èmale inverso di Dio , noi fare , mai lelo tragge del cuore. Un altro T. ha :Ma trattelo del cuore. E ini 61.
MAIALE. Lat. majalis. Grec.
TtfjitAz . Cr. 9. 77. 13.' Castransi ul'ilmen»te i verri di tempo d’un anno, e nondeono essere di me» kmpo di sei mesi,la qual cosa fatta, mutano il nome, edi verri son detti maiali .
(L) MAI CHE. Bemb pros. 3. 221.Altro vale la Mai, che disse Dante piùvolte, sempre ponendola con la che :Io redea lei, ma non vedea in essa Maiche le bolle , che ’l boiler levava . Edaltrove : La spada di quassù non tagliain fretta Nè tardo, mai ch’ai parer dicolui, Che desiando o 'temendo l‘ aspeUta . Perciò che queste due particelle Maiche ec. vagliono , come vale Salvo che,o Se non ec.
(L) Gr. S. Gir. 68. Neuno uomo nontiene ec. la sapienzla di Dio , mai chesolamente coloro , che lassano tutto Paffare di questo secolo per P amore diDio. Un altro T. legge j Se non sola*mente coloro ec.
MAFELLA . Lo stesso , che Maio .
(L) MAlESTRO . Maestro . Guìtt. lett .1. 2. Segondo al «aggio buono Malestromio mi degnerà di mostrare .
MAJESTÀ, MA1ESTADE, e MAIE*STATE . Maestà . Latin, rnajestas . Gr.fjLiyxxiid'ws. Petr. son. 9S. Con tantamaiestade al cuors’ offerse. Serm, S.Ag.
Tom. ir. N
MAI, MAI 97
07. E molto da provvedere, che dinan-zi a quella regale maiestade noi non ve*gnamo voti di buone opere . Atieg, 164.Non si faccia mai desinare, o cena ec.dove non intervenga ec. in solenne ma»desta intronizzato ec. uno almeno di Un*ti affamatissimi poeti ec. Pr. lac. T. 3.14 5 La divina maiestate Per sua grancortesia Prese allor pietosa via . Cus.lett. 61. Avendo rappresentato in loroazione pubblica la maiestà del loro in*dito stato .
(L) MARNIERA , e MAINERÀ . Gr. S.Gir. 2. In due marniere crede uomo aDio . Fr. Barò. 376. 6. Altra maineraadusa. Gr. S. Gir. 46 In un’altra mai*niera potete intendere . Rita, ant. F. R.Bonag. da Lue. a Quid. Guiniz. son. 17.*Voi, ch'avete, mutata la malnera degliamorosi ditti dell’ amore . E Natuc . Anqu.son. 27. A cui prudenza porge alta lu*mera Di ver sentire in dell' occulte coseDarai nascente po’ vera mainerà , E chia=rir ferino delie più dubbiose . Guìtt. lett3. 9. Che no ama chi ama d’altra tnaùnera. Così sta nell’antico Testo , e ot*-timo, benché la stampa abbia maniera,yedi not. 80. e 284. ivi.
MAINO . Lo stesso , che No ; ma co*sì congiunto pare, che più affermativa*mente /neghi. Lat. mìnime , nequaquam,minime gentìum. Grec. . Bocc.
•ivv. 83. 7. Postò a questa pezza dadaoggia de’ Cavicciuli ? Rispose BiondeUlo, mainò; perchè me ne domandi tu?Pass. 83. E, rispondeva , che mainò.Pf cz. Varch. 4. pros. 2. Pensi tu forsealtramente? Mainò risposi. Bemb. Asol .3. 194. Mainò, che io non voglio, chetu il creda . 9
y. Mainò , e Maisì oggi noi diciamo,se non quasi ripigliando la risposta dub*àia. di chi domanda j verbi grazia : Tuhai errato; mainò, fu. non andasti:maisì .
MAIO. Albero d'alpe, del quale sifanno lavori al tornio, e. che fa i fiorisimili alla ginestra disposti in lungograppalo ; e da alcuni si chiama Mairi*la, e Maggiociondolo . f.at. cutisus, una *gyris non foetida .
j. 1. E per Qualsivoglia albero gene*TPllT ■ Purg. 2S. Per mirare
• • ° nL:P u ^P“ de ' freschi maj . Bui.^rVnri %| frSSC ‘f maj ’ CÌoè de ’ freschis n’ 5 '■“ dea di Ià dal fimmeino .
» ,, at0 ’ dic !“'no anche a quel
Ramo d Mero, che i contadini pianta.
nirtJ fu 1 , Calen il Maggio acantiall uscio delle loro innamorate . Questasolennità , e questo giuoco si ■ disse in7 . n } l, fuma J come si vede nei codice diG casti ni ano . v. Flos. 407. Bui. Purg.
i. Li quali chiama maj, come sichiamano i rami dalli arbori, che arre*cano molte persone a casa la mattina dicale» di .Maggio per ponere alla finestra,o limanti all’uscio , li quali chiamano ca=leu di Maggio, ed alcuni li chiamanouuj . Lor. /ned. canz. 26. 4. Se tu vuo*appiccare un maio A qualcuna, che tuami. (guanto è bello, e fresco, e gaioAppiccare un pin co’ rami !
DL Onde Appiccare il maio adogni uscio , o simili, vale Innamorarsiper tutto . v. Flos. 407. Morg. 6. 19.Ad ogni casa appiccheresti il maio , Checome P asili fai del pentolaio .
MAIOLICA . Sorta di terra da farpiatti, vasi , ed altro. Cas. lett. 2.201. 11 sig. Duca suo consorte fece farequi molti disegni di varie storiette per di*pingervi una credenza di maioliche in Ur*bino. Maini. 8-22. Di maiolica nobii diFaenza Ivi le foglie soao, e ifroufespizj.
MAJORANA. Erba nota; l* stesso ,che Persa; ed è di due sorte, nera, ebianca , e questa si dice anche Persagentile. Lat. umaracus, maiora/ta. Gr.iip.dgst.KCi. Aniet. 44. h’odorifera maio*raua eou piccole foglie Lieue couvenevo*li spazj insieme colla menta. Cr . ó. ti.
3. E certe cose la spengono [ la lussa =ria ) debilitando gii spiriti, e consumali*do lo sperma , siccome la ruta, ia maio*rana, l’agnocisto, il couiùio , ia uepirtelia, e P aneto . Frane. Barò. l»o. ó.La maiorana in città non si trova.
U4 la questo luogo citato dtl Barbe*rini, Majorana non vale Erba, comedi»ce il Eocab., /«^Fatica maggiore . feg*gasi la Tavola delio stesso Barò.
lMaIURAxVEa . y. A. Maggioranza.Lat. primutus , excellentìa , imperiata .Gr . , V’T«/5£» . Frane. Baro. oà.
7. Aggio alquanti veduti, Che per lorsenno, o maiorauza o possa, (^uandtiuna mischia è mossa, Poriau disiar, emeuovar gii mali.
MaIURaìGATO . Condizione di ma*iorasco , Ragione di maiorasco . LaUu.jus grandioris cetaiif . Stgner. C/ Ur.instr. 1. 17. 5. Come il padre di fami*glia, con ergere in casa un maiorasca*tu , non pretende che il figliuolo mag*giure abbia ogni cosa per se, quasi euefosse unico, ma pretende, che ec. co*si ec.
MAIORASCO . Eredità , che tocca alfratello maggiore. Latin, primogenita*ra. Grec. a a tt utx. Alleg. rini.274. Io per ma 1 udirei più volentieri,Che un partito in favor d : un indura*sco Di cento mila scudi a’ Consiglio*ri. Cecch. Doni. 1. L La legge di queimaiorasco fa, di’e’fan come ie psn*chie . - --sai
MAlORDOMO. Lo stesso, che Mag*giordo/no . Lat. major domus , anice ptat*fectus • Gr. ukc/ì/ms. AUeg. 27. Appes-ila entrato in casa un gentiluomo, linuovo pedagogo ricardato Le man ruz*ze distende hi tutte le facceude,.E perquesto aiutaLo Dalla fortuna dà nei ma»jordomo . Buon. Pier. 3. 2. 17. Gli vuoidar servidori, Custodi, maiordomà. i55. 5. 2. In quei tomo più alto si ragionaDei maiordomo .
MAiORE. V. A. Maggiore . Latiu.méjor. Gr. juu'rn. Br. Rctt. E quantoper ia cagione è maiore, e migliore,che gli altri animali . Frane. Barò. 59.19. Ver è, che a madre, ouore , Comea inaior non dee fallar tuo modo . i£205. 6. E veggio bene Chi maior teueNoia-, pena, e tarmeuto .
MaIORiA. r. A. Maggioranza . La»tin. primatus. Grec. . Frane .
Barò. 123. 12. Che i fanti sopra lei lutimaioria .
(L) MAIORITATE . Fr. Barò. 23. 15.Per sua maioritate Non si convien, checontenda del gire.
MAI PIU’ . Aivtrb Una volta , Fi»italmente , Alla fine . Lat. quandoque ,tandem. Gr. non', cn*st/T*Ly. Tue. Dau.ann. 4 90. Rimettesserio uel suo esigliolontano da modi tali, seguisse mai piùil supplizio di colai mostro. Maitn. 5.19. bieche riguarda ben, s’ altro ci mau*ca, E distendi mai più questa scrittura .-E 12. 48. Di’ mai piu sì, e daccela ihfavore [ f^edi indietro alla P. MAI ] .
MAI SEMPRE . Au/erb. Lo stesso ,che Sempre , ed il Mal gli aggiugne ahquanto di forza . Latiti, perpetuo , se/n*per . Gr. etti, ùc Aicevat . Petr. canz 5.
4. Una parte dei mondo è , che si giaceMai sempre in ghiaccio, ed in gelate uè*vi. E canz. 20. 1. Che m’ha sforzalo a