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dice il vero ^ Latin , verax , vtrìdìcut ♦Grec. Lab. 161. Diranno, me
queste cose dire , non come veritiero , macome uomo, al quale ec. esse dispiacequano, Pass t35. Dee essere sobrioec quieto, veritiere, caritativo. Mor%
S Greg. Noi diciamo , che V nomo ,eh* è veritiero, non sa mentire . Tes.
Br . 6 2L L’uomo, eh’ è veritiere peramore della verità, è migliore, checolui, zW è veritiere per amore , o perguadagno , che n' aspetti . G. V . 7.
1. 3. Sicuro il* ogni awersltade, fer*mo , e veritiere d’ ogni sua promes*sa .
VERME, e VERMO . Fermine. Lat.vermis . Gr. oKt»kn% . Dant. t Pnrg. 10*Non v’accorgete voi,che noi siam ver*mi Nati a format V angelica farfalla?Noo. ant 2. 6. E della pietra , quandori dissi detto verme , voi mi stabilisteun pane intero. Cr. 3. 11. i. Passi lapolvere sua [ del zit } eputr* a 5 ver»mi.
$. I. Verme , figuratemi. Petr. son .263. Mentre che M cor dagli amorosivermi Fu consumato ( cioè; da amore ,c da pensieri amorosi ] Dant. inf. 6.Quando ci scorse Cerbero il grati ver»mo , Le bocche aperse . E 34 I’ mipresi Al pei dei vermo reo , che ’1 non»do fora ( cioè : Lucìfero ] Ar. Pur.45.84. Che al grau vermo ìnfernal met*te la briglia ( cioè: ai Diavolo >
II Vermo mitro , e Vermo vola=ito , si dicono Alcune infermità delcavallo. Cr . 9. 11. i. Contra la 'afer*unità del vermo muro si dee la super*fluita della carne predetta insino allasuperficie del cuoio cautamente tagliare.E 9. 14. 1. Alcuna volta per casjion deipredetto vermo si fanno nel cavallo , espezia mente nel capo diverse piaghe,e le più son piccole, ed enfiano il deUto capo \ e alcuna volta fanno a modod' acqua gocciolare gii umori per le na»ri , e allora &’ appella vermo volati»vo.
[ZJ VERME. Si chiama anche quei*la Spirale , che gira netta sua supere.fiele intorno al cilindro d’ uno stru-mento meccanico chiamato Vite , eche subentra nella cavità della Madre*vite . Gal. Meco 619. 11 piano ascen-dente generava sopra il detto cilindrola linea elica ec. che volgarmente addimandiamo il verme delia vite. E 620.No» farà di mestiere, che misuriamo lalunghezza di tutto il suo verme, uèi* altezza di tutto il cilindro .
VERME . Avere il verme ; lo stes*-so t che Avere il baco , Esserne ima*morato .. Lat. amore captum esse. Gr.«*f£V . Tane - 2. 4. I’ non ere’ che dime l’ avesse *1 verme; Cfc» ella m,’ are*richiesto di volerrae.
VERMENA. Sottile * e giovane ra*micelio di pianta . Latin, ramusculus .Gr. Dant* Inf. 15. Surge m
vermena, ed in pianta silvestre. Virg-„EneicL M Ed era presso al numimeuto,dove vermene di corni , e di mortineerano cresciute . Cr 5 5. 2. Piantatisi( i ciriegi ) ponendo il suo seme ec. ele sue vermene , ower pali. Mulm 5.4 Tremando forte com' una verme»!(&.
VERMENEI.LA . Dim. dì Vermena .Com. Pd* 17 Riescono d» tal radice ^perchè pare spenta cotale schiatta, ah.-cune vermenehs • Ciriff Caio 1. 35.E mette or dentro, or fuor la filastroc*coi», q veimeueiia » © basatela* <*coccoli »
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VERMETTO . Dim. di Verme . Lat.vernticulus . Gr. o-k&kh'kìcV . Segn. Orisi,instr. 2. 5. 18. Quanto di vantaggiodovrebbe a un benefattore si nobile talvermetto ?
VSRMICCIUOLO. y Vermicello. Lat.vernticulus. Gr. o-xukhm'.v. Red. annot .Ditir. 47. Del nascimento di questi ver*micciuoti per servizio delle tinte, vediAndrea Cesalpino nel libro secondodelle piante. B 48. Dille parti d’ Ame»rica ci viene una certa altra preziosamercanzia di verroioriuoli, la quale siadopera a tignere in cremisi, e sì chìa»ma cucciuiglia. Salvia , disc. 1.237.Questa non manifattura di vennicciuo»h, i quali siamo noi rispetto a i’ uuLverso, dovea essere , ma opera dellamano di Dio [ qui figuratam. )
VERMICCIUOLUZZO. Dim. M Ver .micciuolo . Lat. vermìculus . Grec.
\hkiov . Red. Oss. an. 61, Tra questevere erbe ec. abitano miuutLsime con»chiglie , e molti altri aninuluzzi ec. evermiduoiuzzi.
VERMICELLO . Dim. ài Verme .Lai. vernticulus . Grec. emkHKM . Cr.
5. t. 10. Sogliono le formiche guastarla pianta teucra, e crescente , o il ue»sto , e generare nelle frondi certi ver*micelii, t raggrinzarle , ed appagarleec. ( cosi nei MS- Ricci ) B appresso:
Il tenero delie vette si purghi diligente*mente da’ vermicelli. Diti am. 2. 5. Unverwicel delia sua cener nasce, Lo qualcrescendo trasforma in quest’ atto .
| I. Figuratam. Vii. Crisi. D. Ah*bominevoie cosa è, che un piccolovermicello, e che dee esser cibo , edesca di vermini, si lievi in superbia .
}. II Vermicelli, si dicono Certefila di pasta fatte a quella somiglianeza , e mangiansi cotti come le iosa*gne -
VERiYIfCOLOSO .Adi. Pieno dì ver*mietili , Bacato . Lat. vernticulis pie *nus . Grec. c\tob.MÌ£gorr<& ■ Cr. t. 9. 5.Cosi ancora le piante, (e quali fanno ifrutti vermicolosi, si curano.
VERMIGLIA . Sorta di pietra premziosa. Beno. Celi. Ortf. 4. Essendocialcuni gioiellieri di poca pratica, ed e$=perienza, che conuumerauo fra le gio-ie il grisopazio , il ghiacinto , la spineUla, 1’ acquamarina, la vermiglia, ilgrisolito ec.
VERMIGLIARE . Colorire di ver*miglio - Lai. rubro colore inficere. Gr.
* Fr. lue■ T 6. 4L 7. Di fioriun letto ornato gU faremo. Di bellerose glie! vermiglieremo .
VERMFGIJETTO. Dim. di Vermi*glio. Lat. rubicundulus . Gr. Pgvhgiu c .Amet 27. La vermiglia bocca con gra*zioso rilievo vermiglietta mostrandosi.Fir diai bell. donn. 404. Le palpebreec. vergheggiate con certe veuuzze ver*roigliette ec * fanno grande aiuto allauniversa! bellezza deir occhio .
VERM1GLIEZZA . Astratto di Ver*miglio . Lat. rubor. Grec. i .
Guid G Lo vivo color del suo viso,il quale avea colorato di verraigliezz*di rose.
VERMIGLIA .Rosso acceso, propria»mente dei colore dei chermisi. Latin.rubnts t rubicundus , purpureus . Grec^* svilii, rflirta* P'*w*eei$. Bocc. nov.47. 14 GU vide nel petto una graumacchia di vermigli) non tinta, ma na«turalmeute «ella pelle infi'sa . E g. 6./. 12 Non altrimenti li lor corpi candì*di nascondeva A che farebbe una vermi»
VER
gl!* rosi an «otti! -vetro. E noo. 8S.
6. Muntivi pregando, ebe ri piacciad’ arrubinargli luesto fiasco dei vostrobuon via vermiglio . E non. 97. 19. f.»giovine , che di vergogna tolta era netviso divenuta vermiglia ec. cosi rispo»se ■ E canz. 9 ù. to vo pe : verdt pra*ti rigaardands 1 bianchi fiori, e gialli ,ed i vermigli. Amet. SJ. E più una voi.ta, che un' altra, divenuto vermigiìo ,dà nel viso segnali dell 5 ansia mente .Pitllad. Le viti nere ai tutto schifa , senon se in quelle provincia , là oves’ usa il vino vermiglio . ftti. son àS.Quel, che ’» Tessaglia ebbe le naan sipronte A farla dei civil sangue venni,glia . & son. 269. E primavera raudioda . e vermiglia . Dant. [nf i. Che ha»lenà una luce vermiglia, La qua) mivinse ciascun sentimento . E 8. Già lesue mesciute Là entro certo nella vallecerno Vermiglie^, come se di fuoco u-.scite Fossero E Par. 16 II giglio Noliera ad asta mai posto a ritroso .Né perdivision fatto vermiglio Fir dial. bell,dona. 39». Il vermiglio è quasi una spe.zie di rosso , ma meno aperto.
VERMIGLIONE Materia , ondeformasi il color vermiglio. Il Focai.nella uo e CERALACCA .
VERMiGLISSlMO Superi di Ver •miglio. Mirto. Mad. M bì dice semprela messa con vino verniiglissimo.
VERMIGLI UZZO. Din. di l'erniaglio , detto per vezzi ■ Lat rubicundualus ■ Grec. s’fo9fi«t ._ Bocc. noo 85. 12.E’ mi par pur vederti morderle con co.testi tuoi denti fatti a bischeri quellasua bocca verinigliuzza . Amet. 22 Egliappresso la vermigliuzza bocca rimira» »do, cosi iu se I’ estima a vedere, qualifra bianchissimi gigli vermiglie rose siveggiono . Red. Ditir 13. 0 di quel ,che vermigliuzzo , Brillantuzzo , Fasuperbo 1’ Aretino .
VERMiNACA Sorta d’ erba. Latin.verbena . Gr. u(à ji'.'rzm . Libr. Masc.A’ cavalli, che hanuo il tiro , da’ amangiare la vermiuaca. M. Aldobr. P.N. 61. Ancora vermiuaca con acqua ,o con vino bea , e tostamente ha virtàdi liberare.
VERMINARA . Aggiunto d’una spe »zie di lucertola presso il Bocc. noo.20. 4. Una delle più belle, e delle pilivaghe giovani di Pisa , comechà pocheve iv' abbiano, che lucertole verminareno» paiano..
VER MINE . Spezie ài insetto . Lat.vermis ■ Gr. . 8pcc. noo. 15. 36.
pi fame, e di puzzo tra’ vermini deimorto corpo convenirli morire . fi noo.63. 11. Comare, questi son vermini ,eh’ egli ha in corpo, li quali gli s’ ap-pressano al cuore. É Vit. Dant. 250.E che altra cosa è, che poetica Azionenella Scrittura , dire, Cristo essere oraleone, e ora agnello, e ora vermine ec.Cr. F. t2. 83 d A bibastia piowonograndissima quantità di vermini grandiun sommesso. Cron. Morell 324. Ilperchè a Dio , credo , ne venne (astiadio, che questo vermine cì facesse condiligione ricomperare ( qui figuratam.per dispregio, e intende il Signor diIucca I Alleg. 128. Dove morene sa»vati, vespe, tafani, Vermini, bachi,bruchi , o scarafaggi.
VER MICETTO. Din», di Vermine.Lat. oermiculus ■ Gr. vamaaiao». Com.Purg 12 Angue si converte iu quelvernimeli:», dove sì mostra , che 1’ o.pere de’ mortali, ed ehi»» sona vilissiomi, in comparazione tfedotle alle divine.