VER VER
(L) f'tttìù . Maral. S. Greg. S* 27.Qu&utfo già si veggono tare riverenzaoa unti, atleta tieUutto *i versano [ mu•tana sattimtnti J , e senza alcun rite*gno ài sfrenano a queste fascivi® non»«tane .
VERSATILITÀ. V- t. Lat. vena*tilitas . Grec. «-'oT/cpi*. Satvin. -pros.Tate. 1. 494 Benché in alcum {anima*U J certe orme di ragione in Ionia »tutiza u’ appaiono , pure per infinitospazio distanti sono dàlia celerità , esutugiiezza , e versatilità, e fecondilidell umano, per così dire, creatore in»f*6»o .
Vi RSaTISSIMO . Superi, di Vena*
to ì P* - tichissimi) » Espertissimo . Er.Gicrd. Frtd. R Religioso molto esem-jplare, e versatissimo per quel secolonelle lettere sacre. Red. Fip. t. *5.Mollo mi maraviglio , che ec. MarcoAmelio Severino versatissimo «dia co-inizioue delie vipeio , ed esperì menta,rissano , dica ec.
VtR.SAl'0. Add. da Versare. Latin.spanni t zffusus. G.s Bocc .
ììoik i5. U Vollero vedere , che den»Irò vi fosse, e versata la terra, vide*ro il drappo . £ nov. ^0. 18. Che dire*sfe voi, maestro , d una gran cosa,quando d’ uua guastadetta d acqua ver»tata late sì gran rumore? E nov. 71. 7.io voglio veder quanti sono ; e versa*tigli sopra una tavola, e trovatigli es»&tr dugenro, seco forte contenta glirispose. Lab. 293 Come v’erì per me.no , die l acqua versata dopo le tre?
(V) Ter Penato,- Tribolato. Vit.£8. Pad. 1, 244. Lo predetto Paolo ec.da legato, e indemoniato, e versatociuddis&iuiamente •
L Ftr Pratico, Esperto . Latin, ver*satus . Cete . Er»
tiìvrd Tred. R Religioso molto versa-to nelle sante tcilttvue. Gai. SìjL 46.tossono esser ucmini tanto più dotti/«uditi, e veriaU u€ libri, che non sia»tto noi altri.
VESSATORE. Che versa . Libr. A •strol. La prima di quelle, che sonodeutro dalla forma» si è quella , che ènel capo del versator dell' acqua ( gaiper lo segno celeste detto Acquario)VERSEGGIARE . Far versi .. Latin.Lenificare , poetali . Gr. firwroitìv > pa.»4 (fóuv. Tue. Duo. una. 13. 16.3. Semicu* dottriua mostrava nel verseggiate .Bemb. pros. 1. 15. Il verseggiare con es-sa cd il rimare a qual tempo incornili*ciò, e da quale nazione si prese egli?AUtg 104. E di qui venga, che cias»cu» verseggia in casa vostra con man*co fatica, Che non fa la mia fante unacoreggia . Farch. Et col. 51. Poetare, opoeteggiare s’ usano non solamente periscrivere in versi, che noi diciamo vera«eggiare, e più latinamente versificare,ma propriamente rimare «
VERSETTO . Dim. di Verso . Latin.versicuiUS. Or. 5-<x«W. Coli . SS. Ptd.La qual cosa leggiamo t che T Profetadice per uno versetto manifestamente.Cron. More II- 351. Riguardava questoUccello > aspettando, che esso $’ *P*pressasse verso me , o che esso can*tasse un altro versetto. Libr. son. 20.£' piovon giù dal elei versi, e verset-ti , Come piowe la manna nel diserto.
VERSICCIUOLO • Dim. diverso
Piccolo versetto . Lat. verstculus . Gr. Bocc. lelt. Pr. S. Ap- 4«8Cii spesse volte veggi.® 0 inlr *Tom. VII. H
sommi teiere, e parlare ec. ed alcunavelia miniare fuori alarne parole, chesanno uu poco di framalica, libri pale»semente trascinare , e leggere aicuuiversicciuoli.
VERSIERA . Nome finto di Demonio .Morg. S 42- Hai (u veduto Costui, checerto la versiera fia 9 Sten. Ori. 3. 7.
SS- Come il diavol si fogge , o. la ver.siera . f ir. Triit. 1. 2. E che sì, thèquesta versiera vorri pigliar due favecon una colomba? Matm. 8. 1. Mitedisgrazie possono accadere. Mille ma»Ianni, diavoli, e versiere .
VERSIFICARE . Camper versi. l at.versificare , versus facete . G /sant/;,poplin. G V. 9. 135. 2. Fu sommopoeta , e filosofo , e retorico perfetto ,lauto in dittare, e versificare , comein aringa parlare. Lab. UH. E quivistando, operando, e versificando, e»sercitar lo ’iigegno . Dittasti. 6. 3. In*damo qui la mia penna versifica .Varch. Èrcol. 51. Poetare , o poeteg,giare s’ usano non solamente per iscrUvere in versi, che noi diciamo verseg,giare, e più latinamente versificare,ma propriamente rimare ec.
VERSIFICATORE . Che Jfi versi .Latin, versificator. Gr. imeruot. Bocc.nov. 7. 6. Fu olire ad ogni altro gran,de , e presto versificatore . Coni . Par.31. La qual descrizione assai è sofficenete a trattare o ver.ificatore , ovveropoeta. Red. Vip 1.36. Noi vediamo aidì d’ oggi molti versificatori sovvenirloro qualche pensiero, che abbia del pelle*grino , e dei frizzante a 1 iato gusti. E56. Un Greco versificatore detto ManuelFile ec. tutto dò descrive . Pareli.Erccl 269. Versificatore è nome vile,e di dispregio ai poeta, perché sebbeneogni poeta è necessariamente versi,Statore , non perciò si converte, erivolge , che ogni versificatore sia poe,ta.
VERSIONE . Rivolgimento . Lat. ver-sio . Gr. T J fó*©' . G V. 10. 62 1. Diciò fu cagione la versione di Marte , edi Saturno . .
§. Per Traduzione . Lat verslo. Sai «viri. disc. 1. 219. Non mancarono dicoloro, che non contenti a quella, li-na nuova versione Greca intrapresero .E appresso; Intorno ali’anno di Cristotreceuto ta versione de' settanta final,mente fu emendata da Luciano Marti-re , e da Esichio . £ 31S. Però qui ilpasso, com’egli è stato dall’ incompa-rabile Abate Regnier nella sua leg,{ladrissima, e piena di tutte le grazieversioue Toscana mirabilmente volta-to .
VERSO . Membro di scrittura poeti »ca, compreso sotto certa misura dipiedi, o di sillabe Latin , versus , carmeri , metrum . Grec. eV© , gix& >
■ Dant. Inf. 9. Mirate la dottri,na , che a’ asconde Sotto '1 velame del,li versi strani. £ 20. Di nuova penami convien far versi. Bocc g. 4 p. 16.Le donne già mi fur cagione di com,porre mille versi . £ vit. Dant. 255.Tutti gii atti degli uomini, e i tor me-riti , poeticande , volere sotto versivolgari, e rimati racchiudere. Boes. G.S. 9. Io , che composi gii versi, ecantai Con istudio fiorito ec. Boez.Varch. 1. rim. 1. Ecco le suore me*ste, e Febo stanco Versi mi dettai) la-grintosi. Tac Dan. aria. 14. 188, Face,va levare , e porre , e rabberciare i▼ersi suoi , e ben si paiono allo stile
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Cent.ito , rotto , e non di vena . Ar.tur. 34. 77. Di cicale scoppiate imma.fiine hanno Versi , ds’iu laude de’Si,gnor si tanno . .
5. i. Verso rotto, a distinzione delverso intero , si dice quel Verso , cheè più esorto di undici sillabe . Bemb.pros. 1. 19. Ritrovamento Provenzale èstato lo usare i versi rotti, la quale u. asauza , perciocché molto varia in quel-li poeti tu, che alcuna volta dì tre sii.labe gli feci.ro, alcuna altra di quattro,ed ora di cinque , e d’ otto, e moltospesso di nove ; olirà quelle di sette, ed’ undici, avvenne , che i più antichiToscani più maniere di versi rotti usa-rono . £ appresso ; Il Petrarca versorotto uiuno altro, che di sette sillabe,non fece.
}. li. Verso , diciamo anche il Cantodegli uccelli . Lat. garritus. G. fépvn*ptu ■ Bocc. g. 2. p. 1. Gli uccelli, super gii verdi rami cantando piacevoliversi, ne davano agli orecchi testimo.manza . Pelr. canz. 38. 1. E gli auge!.Ietti incominciar (or versi. 7 esordi. GrCosi la V usignuolo , Che serve ai ver,so solo.
(*> Vii. S. Elis. 169. Cantavano tglluccelli ) a guisa , come dkessono olii,«io per morti , ciascuno a sua verso.
( forse A verso a verso; usi dopo Paltro )
j. Iti. Onde diciamo in proverbio :Ogni uccello ha da fare il suo verso ,cric vate, che ognuno dee discorrere se.assido la sua condizione leccò. Spir.
4. 3. Io Mi maraviglio di voi, ogni uc-cello Ha a fare il suo verso.
i- IV. Pare un verso, vale Far lamedesima cosa. Marni. 7. 1. Che gior-no , e notte sempre fa uu verso .
§. V. Verso , per Aria di suono, odi canto. Latin, ri.ytruus . Gt.(uGp.cc.Bocc. g 6. f. 12. Trovarono le donne,che tacevano una carola ad un verso ,che faceva la Fiammetta. Cr. 9. 77.12.Dee il guardator de’ porci avvezzar letroie, sicché facciano ogni cosa ai ver,se della zampogna .
$. VI. Verso , si dice anche una Ri •ga di scrittura.
[L] Saio AWtrt. 1. 3. 4. 25. Quandonel bue della riga la parola non si puòcompiere, e che dividerla in sillabeperciò h- di ine,rieri, con una bre£elinea nel detto fan del verso ec. il dettotroncamento si vuol significare .
L Vii. Verso , per Mudo, Ha. Lat.modus , ratio . Grec. as'j©.
Bern . Ori. 2. 14.63. Benché ÓtUcillieTs’ adoperasse a,-a Per fargli rivoltarealla battaglia , Rimedio , o verso alcunnou vi ru mai. Varch Ercot. 47. Nèpuò per verso alcuno recarsi a crede,re, che cotale opera sia di Dante .Gal Sist. 19&. Come si viene alla ma-teria, le cose vanno per un altro ver*so.
}. Vili. Mutar verso, vale Mutare*stile, o maniera . Petr. son 300. Fiau,si, e cantai, non so piè mutar verso.Pir. As. 115. In buona fe, che se tunon muti verso, io ti farò bruciar viiva viva.
f. IX. Trooare versa , vale Tra»var via, modo■ Pir. disc. an. 74. Est*egli ancora trovato verso al bisogttonostro? Ctcch . Spir. 1. 1. E' la cosapoi trascorsa , Per non ci saper noitrovar su verso.
L X. Pare una cosa pel verso, valeFari» co' debiti medi, nella ferma,