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za terza venga innanzi terza s e mez*za nona per contrario sia dopo nona ft così mezzo vespro dopo vespero .Pati ad. Gen. 26. Nell’ ora X. cioè inalto vespero > e Febb. 27. Dall* ora set*tima infino alia decima, cioè da nonainfinti ad alto vespero . e Giugn 7.Dalla mattina infino ad ora ottava, onona , cioè infino ad alto vespero.< Palladio divide il giorno in dodiciove , più lunghe > o pia brevi , secon *do, che il di cresce , o scema ). Bocc-g. 7 conci Essendo ancora il sole altoa mezzo vespro. Nota bene il seguen »re passo di Dante Cono. 194. È da sa*pere» che ec. la Chiesa usa nella di*stazione dell’ ore del di temporali,chesono in ciascuno di dodici, o grandi,o piccioli, secondo la quantità del so*te : e perocché la sesta ora, cioè ilmezzo di, è la più nobile di tutto ildì , e la più veri uosa , li suoi uificj hapresso quivi da ogni parte, cioè di pti*ma , e di poi quanto puotej e però 1'ufficio della prima parte del di, cioè laterza , si dice in fine di quella : e quel*io deUa terza parte e della quarta, sidice (selli primfipj ; e però si dice mez-za terza prima che suoni per quella
f iarte; e mezza nona, poiché per quel*a parte è sonato, e così mezzo ve*apro. E però sappia ciascuno, chenella diritta nona sempre dee sonarenel tomìnciamento della settima oradel di .
f. III. Cantare il vespro a uno j det *to proverbiate , che vale Fargli una ga*gli arda riprensione , o Dirgli Ubera *piente V animo suo . J.at. lìbere logui .Gr. 'Jra$»5»si£m . Morg. 16. 58. lo gliho a cantai poi il vespro, s’ io micruccio
I. IV. Tra vespro , e nona non vafuor persona buona ; ditto , perchègli uomini gentili , e di condizione inqurll' ora stanno per lo più in ripo-so t o in casa .
# L V Vespro Siciliano per simllit.si dice di Strage grande , e improwissa f o di alcun’ altra strana disawen *tura . Lasc Plnz. 4 9 V r a* là , che tusentirai il vespro Siciliano . Blalm il.1. E se d* amor cantò con cetra inmano , Dirà coi ferro vespro Sicilia *no .
VESSARE. V . L. Travagliare. Lat.vexare . Uree, xsexc-vv. Guicc stor. 10.Per esser vessati i soldati dalla asprezrza delta stagione . E 12. 02. Per la
superbia loro vogliono vessare ognuno£ 15. 756 II Re di Francia vessava col*1‘ armi il Ducato di Milano . Car. iett.i. 85, S? io non fossi così vessato, co-me sono ogni dì, da queste mie indi'sp «sizioni, io farei la resoluzione diVlv ®r. e *n convento .
VESSATO. V C Adi* da VessareLit vexutus Gr. irei r/jt//c”w#r-C ■ Llbr.Op dio A. Questi, eh 1 è vessatodal dimoino , perché tr percosse, e dis*set* villanie K 95. Multi vessati da'mali spiriti, e molti parletfi’i, e zoppi,e altri infermi furo d* i u i carati . Segr.Fior. Munir. 4 1 lo »ono una navevessata da due diversi venti che tantopiù teme , qnanf eh' è più presso alporlo Fir A *. 449. Pei;* amo noi pe-rò , che qu^s'o povero asinelio sia ve 9 ^sato si lungamente da questo suo mal»vagio fur« re ? . ,,
VESSAZIONE, v.t II vessare Lat.vexatìo . Fr. far.. T. I L* 8 Svestavessazione Non la posse stancare. Buon,Fitr 4. 3. 2. Quasi rioomptalof da ves.
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sazlone. B 4 5. 3. Onde acquetati Sitolgan da scambievol vessazione . Borgh.Fir. Uber. 326 E per usare questo mottomezzo Utino , poiché in questa mate»ria è in uso comune , ricomperare lavessazione , e molestia del nimico.
VESSILA v. VESCICA .
VKSSICANTE . Vescicatorio . Latin.sinapismus fortior, veskans . Gr. astu*ffTwor x.tt/reLirxa.CfÀ.u . Aed cons- 1. 103.Son iodati i vescicanti alle spille, madi questi per ora non ne parlo. Salo in.disc . 2. 389. Vogliono essere purgantimordaci, e vessicanti cocenti, e risve*gitante fuoco, che scuota dal mortiferoletargo .
VESSICATORlO . Lo stesso, eheFessicante. Red. cons. 2. 10. Con po.co buon successo usò ec. le ventose ta-gliate , e scarificate , ed un vessatorioal collo.
(I.) VESSILLARIO . Borgh. Arni.Fam. 11. Non cinese de’ Legifcnarj,ma di questi aderenti, che io dico chia*mmi Vessillari , de’ quali aveva ognilegione certo numero aggiunto .
VESSILLO . V. L. Stendardo . Lat.uexiUuni . Gr. tn/uiì-i . Dant. Par. 27.Le chiavi, che mi fur coucesse , Dive*nisser segnacolo iu vessillo. Frane.Sacch. rim. 18. Nè cou armata vestaVeggio nessun seguire il tuo vessillo .Strd stor. 1, 17. Tra questi era il ves«siilo della Croce molto risplendente .
(L) Vario. Borgh. Arm. Fani 8. Orae’ pare , che questa cosa de' veli, e de*vessilli fusse una specie di cirimonia sa*era. E 10 Una parte dell' esercito sichiamavano specialmente Vessilli , eVewiliaziout.
VESTA , e VESTE. Abito # VestUmento. Lat. vestis. Grec. t&hc . Bocc,canz . 3 5. Quando , per mutar vesta,Sì, dissi mai, si bella nell' oscura Mividi già . Amrt. 21 Tanta stima è ladignità de’ capelli alle femmine, quau*ta se qualunque si sia di preziose ve»ste, di ricche pietre ec. circondata prò*ceda Petr. canz. 40 8 Vedova scoi»*solata in vesta negra . Èoez. G. S. 15.E me gridando , e contrastando , siccome in parte di preda tirassouo , lavesta , che con ie mie mani aveva tes*futa, squarciarono . Boez. Farch. t.pros. 3. E me ec. tirando per forza,come ior preda, mi stracciarono la vesta, la quale io stessa colle mie manitessuta mi aveva .
L I. Per meta/, si dice del Corpo .Dant. Par. 1. Ove lasciasti La veste,eh* ai gran di sarà si chiara . Ar. Fur.35. 8 Nè si leggiadra, nè si bella vesteUnqua ebbe alta 5 alma iu quel terrestreregao .
I II. Per similit. si dice di Qualun*que cosa , che cuopra checchessìa .Bern. ritti. 1. 23 Un gran coltel vuoleuna gran guaina, Ed un grand’ orinaleuna gran vesta . Bern . Ori. 2. 31. 1.Quanto però noi gravava la veste Du*ra del corpo, che ’l iacea men sauo.
f III. In maniera proverbiale si diceFar la vesta secondo 'l panno j chevale Accomodarsi come si può , Farquel , che si può . Lat. tempori inser -otre. Gr. cltcGkì tìp ngèt 'tòt xasgàt .Beliinc son 170. Oguuu secondo 1 pan*no Faccia sua vesta.
$. IV. La veste non fa il monaco ;proverò, che vale , che V essenza nonconsiste nell* apparenza. v. MONACO
L .
VESTAGLIA. Pegglorat. il Festa.Vìt. Beno . Celi. 211. Mi misi addossoec. un poco di vestacela a caso. iù ap.
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presso: Dissi ec. che io mi metto ubpoco di vestacela addosso . Lasc. Pinz.4 . 1. In dosso tu una vestacela rossafoderata di dossi, che dovette già es**er dell’ arcavo! mio.
VESfB. o. VESTA.
VESTETTA. Dim. di Feste. FiuBeno Celi. 214. Andai a tagliare i pan*ni azzurri con una bella vestetta di er«*misino E 273. Mi richiese , che io glitacessi una certa vestetta.
(L) VESTIARIO 4dd. Fit. Pitt.23. Grandissimo illustrator di Pliuio, edella materia Vestiaria.
VESTIBULO , e VESTIBOLO . F. L.Luogo al primo ingresso degli edijizj t .Lat. oestibulum . Gr. irfó&uw, ngetnimaxpv Ar. tur. 34- 54 Nei lucente ve»stabulo di quella Felice casa un vecchioal Una occorre . Buon. Fier. 5. 3. é.lo genuflesso dal vestibol santo ec. £5 3. 8 Adunque io serrerò La portadel vestibolo d dentro . Borgh. Orig.Fir . 161. La forma di queste entrate 9che i Romani dicevano vestiboli, o a*diti.
VESTICCIUOLA. Dim. di Festa .Farch. stor. 9 265. Chi porta un sa*io t € chi una gabbanella , o altra ve-sticciuola di panno soppannata, che sich.amano casacche) dove la state siporta sopra il farsetto, o giubbone so»lamente , e qualche volta sopra un sa*io , o altra vesticciuola scempia di se-ta . Fir. As. 13. Volendosi con quellamisera vesticciuola ricuoprire i! viso. £41. Ella aveva uni sua vesticciuola linatutta bianca .
VESTIGI A, e VESTIGIO . Segnoimpresso nel suolo della terra da pie*di degli animali in andando , Orma ,Pedata, Traccia. Lat. vestigium . Gr.i£Voc. Petr. son. 28. Dove vestigio n*man la rena stampi. £ 263. Di vagafera le vestigi» sparse Cercai per poggisolitarj , ed ermi E canz. 26. 5. Cosiaveslu riposti De' bei vesiigj sparsi An*cor tra' fiori, e I' erba. Cono . 158.Vuole a questa magione andare, e nougli è mestiere , se uou seguire le vestirgie lasciate. Dant. Par. 31. E che sof*Insti per la mia salute In inferno la-sciar le tue vestige . Ar. Fur 27. 8.Che non trovando Angelica iu Parigi ,Si parte, e va cercandone vestigi.
[L] Fe/nm Singoiar . Serm S. Agost.20. Q u **t a ventala del serpente .alcuniseguitalo .
(*] VESTIGIO. Per Piede . Sannaz.Ed 3. Et co’ vestigi santi Calchi lestelle erranti [ Così Dant. tnf 25. usòOrme per Piedi )
$ Per metaf Dant. luf. 24. Colaivestigio in terra di se lascia, Qual fura*mu in aere. But ivi : Colai vestigio,cioè memoria, imperocché vestigio è lapedata del piè , che dimostra, che qui-vi è stato il piè, e cosi ne fa .memo?ria , però vestigio si può podere per lamemoria £ Dant Par. 5. No» è , senon di quella alcun vestigio Mal cono.-sciuto , che quivi traluce Rsp. Salm,Dobbiamo pensar le vestirle, vie, e v ute de' Santi stor 3. 133. Solo
nobile per le vestigie d una città rovi*nata .
(L) VESTIMENTA . Vestimento. FU.S. Gio. Bdtt. 2‘6 Spogliasi Glesù lasua vestimenti , e entrò nel! acqua.Lib llepuò. G. S. Fui pose il fratelliin su lo legnalo , e coperselo d’ unapreziosa vestimenti. Stor. 5. EustncM.273. Nè non credo, che ne sta rimalodi loro nè ossa ,nè pe le, nè vestime.a*U ncoua. Furia dei suoi figli*