FIS FON F 0 R *9
FISSO add. Ficcato. Lat. Fixus. ff Invece di fermo , e stabile.Lat . Immotus,firrnus , fixus .
FìTTa f. Terreno che sfonda, e nonregge al piede
BlTTO add. Ficcato . Lat. Fixus .
F L
F LETTERE. Verbo Latino, e vaiepiegare . Lat. Flectere .
F O
TTOCOLARE m. Luogo nelle case sotto± il cammino , per uso di farvi fuoco ;della cui derivazione V. Alari
FODERaTORE m. Guida de’ foderi dilegname .
FODERO m. Legnami o travi colle-gate insieme, per poter condurle pe’fiu*mi, dove altri vuole .
FOGLIA f. Parte escrementosa, equasi chioma delie piante . Latin F&=lium
FOGLIE de’ Capitelli . V. Membra de*gli Ornamenti .
FOGLIE m. Adornamenti, o aleno dipittura, o di scultura, fatti a guisa difoglie , per rabeschi, per fregi, capitel-li, o altre cose d’ architettura .
FOGLIO m Carta da scrivere, dellaquale i nostri Artefici se ne vaglionoper disegnare .
FOGLI tinti o colorati. Alcune carte,che tingono i Pittori, e le persone stu*diose dell’ Arte del disegno , di variemaniere di colori, cioè, o bigi , o veredi*, o paonazzi , o rossigni, o d’ altrafatta che meglio loro torni, per potereiopra di esse fare i loro disegni, lumeg=giati con biacca . o con oro, o con a}»tro chiaro colore, acciocché per mezzodell’ oscurità del campo e chiarezzade’ lumi appariscano di maggior rilìe®vo .
FOGNA f. Strada , o cavità sotterra*nea, la quale coperta con archi e voi*te, serve per dare esito all’ acque • Gio*■vano mirabilmente le fogne alla pulitez=za delle strade , alla sicurezza degli eds=fiej , e alla sanità dall’ aria Non pareche gii antichi Romani nell’edificare pò*nessero studio maggiore, di quello fa-cessero nelle fogne3 tantoché queste trale loro più maravigliose cose si conta*no . Sotta questo nome di f gne, pò»*gono gli Autori non solo quelle che por»tano 1' acque immonde al fiume e al ma*re; ma quelle ancora che si fanno, aguisa d’ un fondo pozzo , ad effetto diricevere in sp V acque putride, ed ognialtra immondezza per ismailite nel ter»xeno ; e però chiamansi volgarmenteancora, smaltitoi, pozzi smaltitoi, poz»zi neri, e bottini..
FONDAMENTO m Terreno sodo dei*lo pancone , sopra al quale si fondanogli editizj . Gli Artefici nostri per© cbia«mano in universale . fondamento ogniluogo sopra de! quMe si dee porre k al*zare la muragli , k il quale dicono noness> r parte della- j*tes»a muraglia 3 atte*sochè molti sono i luoghi , e siti di tut.ta pietra, 0 di tufo molto ben fondato,
. che servou per murarvi sopra, senz’ aUtro fondamento , che quello che ha faUto la Natura. Fra’! fondamento e’I ara*
ro schietto dicono esservi questa diffe*reuza, cioè 3 che quello aiutato da’, latidelle fosse può esser fatto di solo ripie*no, 0 getto; e quest’ altro si componedi molte parti. 11 proporzionato tempoper far le fosse da gettare i fondamentivogliono sia , quando il Sole è in Leo*ne 3 perchè allora , stante 1’ esser 1’ ac»que bassissime, il terreno è più asciutto .Fatinosi i fondamenti per ordinario gros*si per il doppio dei muro che deve al*zarvisi sopra, e più, secondo la sodez-:za del terreno , e grandezza dell’ edifuciò . Il piane della fossa dee essere u*guale, acciò il carico del muro, pre*xnendo con diseguaglianza, non facciacalare una parte di esso muro .• e si èosservato, che per tal cagione, gli an»tic hi usarono lastricare essi piani contrevertini.
FONDARE . Cavare la fossa fiuo alsodo , per gettare i fondamenti.
FONDERE Struggere, e liquefare i me*talli, mediante il fuoco 3 e dicesi anco*ra d’ ogni altra cosa che si liquefacelacol fuoco .
FONDERE a mortaio. È fonder metal*Io ad un fornello , composto di ; più fa-scie di ferro schietto, che si chiamamortaio .
FONDERE à tazza . Un modo di fon*dere, ritrovato da Benvenuto Cellini ,Scultor Fiorentino , in Castel Sant 5 Agno*lo , nel tempo del sacco di Roma, co*me egli stesso racconta nei Lib. 1 . ac. 33
Fondere a vento . Il fondere oro, ar*gento , 0 altro metallo , a forza delvento che fa il mantice .
FONDO m. Profondità, la parte infe»riore delle cose concave .
FONDO add. Profondo , che ha prò*fondita .
FONDUTO add. da fondere, strutto ,liquefatto .
FONTANA f. ]
Lungo
ve sea*
FONTE f. k m.turiscono !’ acque .
FORARE. Bucare, far fori 0 buchicon che che sia, pertugiare.
TANAGLIA ) *' Un0 str,,me,lto 01ferro fatto a somiglianza della lettera X.con rampi dì ferro volti all’ indietro , dicui si *ervivano gli antichi per pigliarei pesi, massimamente di pietra, che do*vevano tirare o alzare ; perciiè i rampidi sopra di tale strumento mordevano ipesi, e quegli tenacemente striglievanoa forza d’una certa fune , la quale stret»tamente legata a’ rampi di sotto, stri»gueva fortemente il tratto di essa forbì»ce •
FORCELLA fi Pialla col taglio a si*luigliauza della lettera C
FORCONE m. Asta in cima alla qualeè poste un ferro con tre rebbi.
FQRMA f. Termine Filosofico , ed èquel principio intrinseco , dal quale lecose ricevono 1 ' es^er loro , Latin For=ini z. La forma è una delle due parti es-senziali del corpo fisico 0 naturale , e Valtra parte e la materia.
FORIVIA E la fazione esteriore di cheche sia. ff E p<=r ciò significa bene.spesrso , inuline, faccia, figura, sembianza,aspetto .
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Artefici a quella cosa , o sia di gesso ,o. di terra , o di cera, 0 d’ altra mate*sia , nella quale si gettano , o metalli, ogesso, o cera, o altra, cosa, per fareStallie o altro lavoro di rilievo .
FORME' Termine de’ Commetti*
ton di pietre dure. Quelle pietre di di*verse fazioni, o tonde, 0 angolari, che-essi incastrano per ornamento ne’ sodide marmi bianchi, e d’altre pietre j ilche dicono essi lavoro di forme .
FORMABILE add. Atto ad essere for»mato, atto a prender forma.
firmamento m. ) ,, . ,
FORMAZIONE f. ) 1 formare.
FORMARE. Dar la forma. ff Per or*diuare, comporre. Lat. Parare , eom*ponere , constituere .
FORMARE . Far forme; ed è propriode’ nostri Artefici .* e fessi pigliando ges*so da far presa , e ponendolo sopra al*cuna cosa d’intero, 0 non intero rilie*vo , acciocché rimanga impressa la cosaformata nel medesimo gesso : e questopoi chiamano forma, o cavo ; perchè leparti rilevate della cosa formata veti*gono nel gesso incavate; onde ponendoin esso cavo altro gesso , o cera lique-fatta ( dopo avere con mistura d’ olio ,e sapone il detto cavo per tutto beneuntato ) fanuosi poi altre cose simili, aquelle che si son formate .
FORMATAMENTE avv. Perfettamen*te, con forma, e modo adequato.
FORMATIVO add. Che dà forma.
FORMATO add. Che ha forma , cheha ricevuta forma .
FORMAZIONE V. Formamento.
FORMOSO add Belio.
FORNACE f. Luogo dove si fa fuocoper fondere .
FORNACE . Edificio murato,0 cavatoa guisa di pozzo colla bocca da piede ,a modo di forno , nel quale si cuoeonocalcina, e lavoro di terra. ff E fornacequell’edifizio murato dove i Pentolai, eVasellieri, cuocono i loro lavori di ter*ra. ff Similmente dove si fabbricano ilavori di vetro dicesi fornace .
FORNACIAIO m. Colui che fa, & e»sercita 1 ’ Arte della fornace , per calci®na, e lavoro di terra da fabbriche .
FORNELLO m. Diminutivo di forno 3e vale piccola fornacetta, dove si fòu «dono i metalli in poca quantità .
FORNIRE V. Finire .
FORNITO, g]
FINITO ] ac *“- fornire , ter»minato , che ha avuta l’ultima mano ,condotto a perfezione. Lat Perfectus ,Usano assai questo termine -i nostri Ar*telici, chiamando fornito o finito, quellavoro fatto con estrema delicatezza, ediligenza, senza che nè punto nè pocosi possati vedere i colpi del pennello odelia matita, ff E fornito dassi per ag*giunto a palazzo 0 casamento , per si*gnificare esser quello copioso e abbondanete di tutte quelle masserizie, d arredi, e sup*peiletiili, che si richieggono per abitarlo .
FORNO m. . Luogo di figura quasi ri*tonda., fatto in volta, e con aperturaquadra della bocca, per uso di cuocere
il pane .
FORO m. pronunziato col primo ostretto Buco , apertura .
FOPvO m col primo 0 largo. Luogodove si giudica, e si negozia. Lat.rum- Usarono i Greci di fare il foro lun.go , e quadrato con amplissimi, e doppiportici, e con spesse eolonne , con ar*chitrav! di marmo , 0 di pietra adorna-ti : e di sopra ne i palchi, o tasselli ,facevano i luoghi da passeggiare Ma. a’Gladiatori però distribuivano più spazio*si intervalli, attorno allo spettacolo trale colonne., e facevatili p à ampli
FORO delie Scene . La p:*Ffe di esse
che è i» feccia, e finge lontananzaFORTE add. Gagliardo , possente diforza .