V OC A B Ò L A RIODEGLI ACCADEMICI
DELLA
CRUSCA*
VOLUME SECONDO.
O
O Lettera vocale, che ha gran parente-la coll’U, usandosi in molte voci me-desime, l’una, come l’altra, dicendo-si Sorge, e Sorgo. Coltirare , e Culti-vare , Agricoltura , e Agricoltura ,Folle, e Fuste. Ha appo di noi due di-versi suoni, siccome 1*El'uno più aper-to, come Botta, l’altro più chiuso, èpiù frequentato in questo linguaggio ,siccome Botte : onde , per fuggir lamala pronunzia, sarebbon necessari duedistinti caratteri ; quantunque dettadiversità di suono, appo i Poeti non im-pedisca la rima , Petr. Canz. 8. E l'ac-corte parole, Rade nel Mondo, o so-ie . Dove nella penultima sillaba di pa-r°le, l’Osi pronunzia aperto, e in quel-la di sole chiuso.
O • Interjerione, e serve alla espressione dimolti affetti, e di varj, come Di mara-viglia. BoCc. No». 22. 9. O Signor mio ,questa, che novità è stanotte? $. Di Cu-riosità. Roc. g. 4. P- io. O come si chiama-no. §. Di Ricordanza del bene. Bocc.N°v. 93 - S-O liberalità di Natan. §. DiAggrandimento.Bocc.Nov.a8. îi.o io,dille il monaco , fevvi di lungi dellemiglia più di beli* cacheremo . tz. Di Di-mondazione. Bocc. Nov.28. 21. O.dis-jse Ferondo, s’io vi torno mai, io farò II !miglior maritodel mondo. §. Di Magni-»ficare . Dan. Par. 27. 0 gioja, oinessa-lbile dolcezza, O vita eterna d'amore,!
e di pace.§. Di Dolore .Boc. Intr. num.27.Opovero a me, o sciagurato a me-<$. Di soverchia gioja. Bocc. Nov. 8;.
20. O Calandrin mio dolce . §. D’Es-clamazione. B0cc.N0v.37. 11 .0 felici a-nime, alle quali io un dì avvenne, ec.§.
Di Sospetto,e Timore. Bocc. Nov.n. 1 z.
O se noi ingravidassimo, come andrebbeil fatto? §. D’Irrisione. Bocc. Nov.77.
15. Aprite; per Dio, eh’io mi muojodi freddo; osi, ch’ioso, che tu se un’assiderato . §. Di Tenerezza. Bocc. Nov.
44. 6.O figliuol a, che caldo sa egli ? §.
D’ Allegrezza , per cosa desiderata, echesopraggiunga suor di speranza. Ar.Fur. 18. 78. Pensò Aquilante al primocomparire, Che'I vil Marrano il suofratello fosse, ec. E con quell’o, ched’allegrezza dire Si suole, incominciò,ma poi, ec. §. D’Eccesto di desiderio. Os’io l'avestì, io farei pur contento . §.
Di sdegno, d’ira. Os’i’lo potesti ave-re nelle mani .§. Di Ritrosia, di fan tasti,caggine. O sì, io non vo’sare. §. Di Pron-tezza di volontà. Vuo’tu far questa co-sa ? O s’i’ la vo fare? §. D' Amorevo-lezza , di benignità , di cortesia. O An-tonio tu se ’l ben venuto. §. Di Rincre-scimento, noja, stucchevolezza. Ovebija , o ve modi. §. Di Compassione. Oe’me ne sa male. 8- Di Abborrimeoto ,di Amore, e simili. 8 Di Spaurire, espaventare. Bocc. Nov, 54. 7. Fattosialquanto a quelle vicino, gridò, 0,0:per lo qual grido, ec. §. RaddoppiatoO ,0 , è vocedi ammirazione, c di ap-plauso, usata per esprimer ci ò anche in
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