O B B
O C C
Obbrobri os amenti: , Con obbro-| brio . L. probrosì-Obbrobrio' so. Pien ({'obbrobrio , L.| i'notniniofus.
iObbumbramento . Adombramento ,oscuramento. I.at. cium bruito.Obbumbra'rb. Adombrare, oscurare .L. obumbrnre.
Ob b u m b r a z i o'n e . Obbumbramento,L. obumbratio t timbra, ialino.Obelisco. V. Gr. Aguglia , guglia .
L. ibtltfcus. Gr. e’£iA/rxi».
Ob rizzo. î/ 3 pi£*>. E usato dalla Scrit-tura. L. obryz.nm. Mor. S. Greg.Nonfarà dato per elle obrizzo, cioè, Tau-ro d’ottimo colore, e senza macola.
o c
O Ca, Uccello, aquatico, salvatico,edomestico. L. unser. Gr. Co-me vuole il Castelvetro. Flof. 36. §. Te-ner foche in pastura : Proverb. che va/e,Fare il ruffiano , e fi dice del Tener fem-mine^ prestarle altruia prezzo. §.Comediste colili, che serrava Tocche - E’ci saràdiesare: detto proverbiale, perciocchéPoche, alzando il piè , stringon la pian-ta,^ Tu non se’oca, e beccheresti : dicesidi chi Torrebbe una cosa senza costo, persua amorevolezza .§. Cervel d’oca : di-ceva Uno, che ha poca stabilità, e nonmolto fermo discorso . §. Non esser un'oca, vale, Non esser semplice .§.E’non ètempo didar fieno a oche : proverb.e va-le , Non è da baloccare, ne da trattener-si.^.Fare il becco al Poca: Dare ali’operaCompimento. Lat. ad umbilicum addu-cettìjtnfonere ultimar» marnin. §.Ovesonfemmine, e oche , Non vi son parolepoche : proverb. §. Donne, e Oche ,Tien ne poche: Pur detto proverbiale , §.Parere un’oca impastoiata : dicesti di unDappoco , che non sappia uscir di nulla,che faccia. §.Tu lè’Toca: cioè, Tu saraila favola di tutti s in questo senso, disteTerenzio de ce aflum tft ) §, Intugliare ,o simili, i paperi a bere al Poche : vale,GTimperiti volerne saper più de' periti.1 L. sui Minerva »},
IO'ccare. Erpicare, lavorar coli' erpi-| ce . E, oliare .
|Occa s I 0 n a'tq. Gire. Gell.F.altri han-Vocab. Accad. Crufc. Tom. II.
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no detto , che la femmina e unmalchio
occasionato; Il che non vuol dir’altro,che una cola fatta dalla natura, fuoridell’intenzion tua, 0 per imperfeziondel seme, o per difetto della materia.
Occasi o' ne. Idonei opportunità , dafare , 0 da non far che che sia : Cagione,
L. tccajìo .
Occaso. Occidente. Quella parte, do-ve tramonta il Sole. L. Occasus.%. Per si-milit.e val Fine . Lor. Med. Son. Il tri-sto cuore Sospirerà del suo bel sol Tocca-lo.E Gom.E gli occhi miei potessero piùlungo tempo piangerei ’l cuore più lun-gamente sospirare Toccalo, cioè, la mor-te, ec.
Occhi acc io. Pegg.d'Occhio. L .ocu-lin minax .
Occh ia'jì , Luogo, dove stanno gli oc-chi.Lab. n.rzz. Veduta i'avesti,ec.coll’occhiaia livida tossire , e sputar farfallo-ni ( Dicesi per un certo lividor nel Toc-chila sotto l’occhio. L. livor ocularis.Gr. ìetdiciìt.)
Occh iala'j o. Quegli che sa gli occhia-li. L .Faber confpìcillorum , e forse, ocula-ritcs , il che trovasi in antica iscrizione.
Occhi a'le. Strumento di cristallo, o divetro,che si tiene davanti agli occhi, perajutar la vista , L.conspicillum. Occhia-le: Strumento, detto volgarmente Oc-chiale del Galilèo . h.telescopium. Gr.nMry.sxmt. §. Occhiale add. Attenen-te a occhio. §.Occhiale: riferitoa Den-te dinota Quel dente , che ha corrispon-denza colTocchio, L ,dens caninus, Gr.xvrlSivî.
O e c h t a'r e . Fissare Tocchin verso cheche sia, con pensiero d’ottenerlo.
Occhia'ta, Vale , Tanto lontano, quan-to può vedersi colTocchio : e anche vale,Uno sguardo L. quant um oculi prosperiusest, obtntus. !.. Sorta di pesce,da’modernidetta in h.raja oculata . Sorta di razza .
IQcchi'ato. Pien d'occhi Lat. ocu/atus,oculan ,
Occhiba'gliolo. Abbagliamento d’occhi . L. allucinano .
Occhieggi a'r e. Guardare, dar d'oc-chio, guardar con compiacenza . L. vi-etare, hm’s oculis afpieere.
Occh i elio. Quel piccolo pertugio,chesi sa nelle vestimenta > nel quale entra ilbottone, che J’affibbia ; dal L. ocellm. I
Occhietto. Diminutivo d’ Occhio ; *detto cosi per vezzo. L. ocellm.
A ;
Oc-